DUOMO DI MILANO: TUTTO PRONTO PER L’APERTURA DELLA PORTA SANTA Il varco sarà spalancato domenica, come previsto dalla bolla d'indizione dell'Anno Santo

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La porta santa del Duomo di Milano verrà aperta domani per la prima volta, come richiesto dalla bolla di apertura del Giubileo. La cattedrale meneghina non è l’unica chiesa coinvolta nel Giubileo straordinario della Misericordia proclamato da Papa Francesco: nella Diocesi di Milano ci sono 9 chiese giubilari e 59 chiese penitenziali. In città ci sono anche la Basilica di sant’Ambrogio e il santuario del beato Carlo Gnocchi, dove le due porte sante si apriranno sempre domenica 13 ma alle 10.30.

A spiegare le modalità di svolgimento del Giubileo nella Diocesi sono stati il cardinale Angelo Scola e don Giuseppe Marelli, delegato arcivescovile per il Giubileo, insieme a Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano. Per l’occasione è stata infatti anche presentata la Madonna della Misericordia di Antonio da Fabriano, dipinto che sarà l’icona del Giubileo della Misericordia nella Diocesi ambrosiana. “Mi sembra che questo Giubileo straordinario voglia aiutarci a capire che qualunque sia la situazione storica che noi attraversiamo, la mano, o piuttosto l’abbraccio di Dio, che è misericordia tenera, è ciò che compie giustizia e proprio per questo ci domanda cambiamento” ha detto Scola. “Misericordia, giustizia e conversione sono tre categorie che stanno dentro l’esperienza del Giubileo” ha aggiunto.

Questa straordinaria possibilità, ha aggiunto Scola riferendosi al Giubileo, non è solo per i cristiani, ma per tutti gli abitanti della Diocesi: il cardinale si è rivolto in primo luogo ai quasi 5 milioni di battezzati della Diocesi che “sono cristiani perché il battesimo non lo si toglie mai. Sono piuttosto amici che nelle nebbie della vita di oggi hanno perso il cammino verso caso, è una bella occasione per invitarli a ritrovare la loro casa” ha detto. Ma l’invito a partecipare si estende “agli uomini delle religioni, senza fare confusioni, e anche per chi dice di non poter credere” secondo quanto dice Papa Francesco.

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