COP21: L’ACCORDO C’È, “AMBIZIOSO ED EQUILIBRATO” Le nazioni del mondo si impegnano a mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi entro il 2020

363

È stato raggiunto l’accordo per mantenere sotto controllo l’emissione dei cosiddetti gas serra e così limitare il riscaldamento globale del pianeta al di sotto dei 2 gradi centigradi entro il 2020, forse fino agli 1,5 gradi. L’annuncio è stato dato dal ministro degli esteri francese e presidente della Cop21 – la 21ma Conferenza delle Nazioni Unite sul clima e l’ambiente, che si chiude così felicemente oggi a Parigi, dopo 13 giorni – Laurent Fabius.

Abbiamo la bozza, che è giusta, ambiziosa ed equilibrata, riflette tutte le parti ed è giuridicamente vincolante”, ha dichiarato Fabius davanti all’assemblea, alla presenza del presidente francese Francois Hollande e del segretario dell’Onu Ban Ki-Moon. “Questo accordo – ha proseguito – è necessario per il mondo intero e per ciascuno dei nostri Paesi. Aiuterà gli Stati insulari a tutelarsi davanti all’avanzare dei mari che minacciano le loro coste; darà mezzi finanziari all’Africa, sosterrà l’America Latina nella protezione delle sue foreste e appoggerà i produttori di petrolio nella diversificazione della loro produzione energetica”.

I rischi e i danni dall’aumento eccessivo delle temperature globali sarebbero, infatti, catastrofici, come aveva ben dettagliato nel suo intervento alla Cop21, insieme agli esperti, anche il Nobel per la Pace Al Gore. Alluvioni, siccità, azzeramento di intere colture e, quindi, aumento della fame e della sete sul piano. “Questo testo sarà al servizio delle grandi cause – ha continuato Fabius – : sicurezza alimentare, lotta alla povertà, diritti essenziali e alla fine dei conti, la pace. Siamo arrivati alla fine di un percorso ma anche all’inizio di un altro. Il mondo trattiene il fiato e conta su tutti noi”.

Per i Paesi in via di sviluppo è previsto lo stanziamento di cento miliardi di dollari entro il 2020. I piani nazionali per la riduzione nella produzione di CO2 saranno sottoposti a revisione ogni cinque anni.

Alla Conferenza di Parigi avevano partecipato i rappresentanti di 195 nazioni. L’intesa è stata raggiunta nella notte. Il testo, tradotto in sei lingue, dovrà essere adottato dall’assemblea in seduta plenaria. Il presidente del Summit ha salutato il successo dell’iniziativa con una citazione di Nelson Mandela: “Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite”.

Ban Ki-Moon ha commentato:È arrivato il momento di capire che gli interessi nazionali sono preservati al meglio agendo nell’interesse comune internazionale. Le soluzioni al cambiamento sono sul tavolo, sta a noi prenderle”.

Per Hollande, “il 12 dicembre 2015 sarà una data storica per l’umanità: è il primo accordo universale nella storia dei negoziati in termini climatici”. Poi ha aggiunto:”Non tutte le richieste sono state soddisfatte, ma saremo giudicati per un testo, non per una parola, non per il lavoro di un giorno, ma per un accordo che vale per un secolo”. Questo accordo è “un messaggio di vita”, che parte da Parigi, che è stata “colpita dalla morte un mese fa”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS