DROGHE, LA TUTELA DI DONNE E BAMBINI COME VERA TRASFORMAZIONE CULTURALE Concluso a Palazzo Chigi il seminario organizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con il Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa

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Si è concluso il seminario “Donne, Droghe e Violenza in Europa e nella Regione del Mediterraneo”, organizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga in collaborazione con il Gruppo Pompidou del Consiglio d’Europa, tenutosi a Palazzo Chigi.

In apertura dei lavori il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega al Terzo Settore, alle Politiche giovanili e al Servizio civile, Luigi Bobba, nel corso del suo intervento, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa promossa dal DPA, condivisa a livello internazionale da ben 22 Paesi stranieri.

“L’elemento fondamentale in questo evento – ha evidenziato Bobba – è sicuramente la Convenzione di Instanbul che il Governo italiano ha recepito lo scorso agosto, individuando una serie di misure e di scelte che si traducono in servizi, non solo di contrasto, ma di prevenzione per arginare questo fenomeno. Si tratta di una scelta opportuna e necessaria per la tutela di donne e bambini, di una scelta che si trasforma in cultura”.

Il Sottosegretario ha ribadito la collaborazione tra il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e il Dipartimento Politiche Antidroga con la sigla nel marzo scorso di un protocollo d’intesa che ha dato origine ad un bando in materia di prevenzione e contrasto all’uso di sostanze stupefacenti da parte delle giovani generazioni e che ha coinvolto tra gli altri le Associazioni del terzo settore.

Il Coordinatore del DPA, Patrizia De Rose, in conclusione dei lavori ha dichiarato che: “Come stakeholders abbiamo l’obbligo di mettere in atto tutte le misure possibili per impedire il verificarsi di questi episodi di violenza, sia essa fisica o psicologica. E’ fondamentale dare il nostro apporto e mettere a disposizione il nostro know how nei Paesi dove l’assenza dello Stato lascia spazio a nuove rotte della droga, delle armi e del traffico di esseri umani, problemi che rappresentano una criticità e una situazione di emergenza assoluta sia per l’Italia che per l’Europa intera. La tutela dei diritti umani, la tutela dalla violenza correlata all’uso di droghe nelle donne, nei bambini, nelle categorie più vulnerabili diventeranno argomenti che potremo proporre per un side-event da organizzare durante l’Assemblea Generale ONU sulle droghe (UNGASS 2016), invitando il Gruppo Pompidou a prenderne parte”.

 

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