STRETTA FINALE ALLA COP21 PER SIGLARE UN ACCORDO GLOBALE SUL CLIMA Sono ancora molti i temi aperti per arrivare a un'intesa soddisfacente tra gli oltre 190 Paesi partecipanti

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COP21

Si avvicina il giorno della chiusura della Cop21, la conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite che si sta svolgendo a Le Bourget, a Parigi. Nella giornata di ieri il presidente della Francia, Francois Hollande, è intervenuto sottolineando che la strada da percorrere non è facile, ma è l’unica soluzione possibile.

Sono ancora molti i temi tecnicamente aperti per la costruzione di una piattaforma finale soddisfacente per i Paesi più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici e accettata dai Paesi sviluppati: innanzitutto c’è la negoziazione proprio sul livello di temperatura limite da accettare, inclusa l’opzione del grado e mezzo, più ambiziosa rispetto all’obiettivo iniziale dei 2 gradi. Poi il traguardo di lungo termine di riduzione delle emissioni ed il meccanismo di controllo, monitoraggio ed efficacia dei contributi volontari, oltre agli aspetti finanziari, cioè la dimensione dei finanziamenti che i Paesi industrializzati devono mettere a disposizione dei Paesi più poveri per limitare il cambiamento climatico.

Infine per quanto riguarda l’adattamento, si discute se bisogna considerare a parte, in maniera specifica, i cosiddetti “loss and damage” causati dalle catastrofi naturali legate ai cambiamenti climatici con una compensazione economica da parte dei Paesi industrializzati che hanno una responsabilità storica e dell’eventuale status di rifugiato climatico.

L’ultima bozza di accordo presentata dal presidente del comitato di Parigi ha comunque “un punto molto positivo”, secondo Natale Massimo Caminiti, esperto Enea della delegazione italiana alla Cop21. Come scopo si fa riferimento infatti a un rilancio della Convenzione quadro dei cambiamenti climatici e al suo obiettivo: “Il fatto che nell’accordo di Parigi come scopo si faccia riferimento a questo obiettivo e alla Convenzione si traduce in un grande vantaggio”, in quanto la Convenzione è stata già ratificata da tutti i Paesi della Terra.

 

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