PENSIONATO SUICIDA A CIVITAVECCHIA, LA PROCURA INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO Ad aprire il fascicolo è il procuratore Alessandra D'Amore

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Luigino D’Angelo ha perso i risparmi di una vita a causa del fallimento della Banca dell’Etruria e del Lazio. In preda alla disperazione ha deciso di suicidarsi. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons che nella giornata di giovedì ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Civitavecchia, dove risiedeva il pensionato, per il reato di istigazione al suicidio.

Il procuratore Alessandra D’Amore ha così deciso di aprire un fascicolo sulla morte della pensionato ed ha già disposto una serie di accertamenti. Al fascicolo è stata allegata, insieme con l’esposto del Codacons, anche la lettera che D’Angelo ha scritto alla moglie prima di suicidarsi, lanciando le sue accuse verso la banca.

Luigino D’Angelo si è impiccato nella sua casa il 28 novembre, mentre la lettera è stata rinvenuta all’interno del suo computer 11 giorni dopo il suicidio. L’uomo aveva affidato alla anca d’Etruria tutti i risparmi di una vita, investendoli in obbligazioni. Secondo le informazioni riportate da alcuni media, il pensionato stava cercando di rientrare in possesso dei suoi soldi. Inoltre D’Angelo accuserebbe l’Istituto di credito di avergli cambiato il profilo da basso ad alto rischio.

 

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