TORTURE A UN CITTADINO ARRESTATO, ALLA SBARRA 4 POLIZIOTTI EGIZIANI Secondo l'accusa l'uomo, finito in manette per possesso di droga, sarebbe stato picchiato a morte dagli agenti

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poliziotti egiziani

Quattro poliziotti egiziani, accusati di aver torturato fino alla morte un cittadino, sono stati rinviati a giudizio dal procuratore generale Nabil Saddeq. Due settimane fa i quattro agenti, in servizio alla stazione di polizia di Luxor, hanno arrestato Talaet al Rashidy che poi è morto, secondo la sua famiglia a causa delle torture subite. L’uomo era finito in manette perché trovato in possesso di “tramadol” classificato come droga dalle autorità locali. La famiglia dell’uomo ha anche pubblicato le foto del corpo del defunto che presenterebbe segni di torture e lividi.

Il rapporto della polizia legale ha confermato le torture sull’uomo e la sua morte in seguito a queste e spiega che “Rashidy ha ricevuto un colpo al collo e alla schiena che ha prodotto una discontinuità nelle vertebre portandolo alla morte”. Secondo le testimonianze gli agenti di polizia del commissariato di Luxor almeno cinque poliziotti sarebbe coinvolti nella morte di Rashidy. Su molti media egiziani la vicenda e’ stata paragonata a quella di Khaled Saed, anche lui torturato e ucciso dagli agenti di polizia nel 2010, episodio questo che ha condizionato la rivolta del 2011 contro “la violenza della polizia”.

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