IRAQ: PRESSING SULL’ONU PER OTTENERE LA CONDANNA DELLA TURCHIA Baghdad aveva chiesto il ritiro delle truppe di Ankara dalla regione di Mosul. Ora chiede l'intervento delle Nazioni Unite

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truppe turche

L’Iraq fa pressing sull’Onu per ottenere una risoluzione che condanni la Turchia per le invio delle sue truppe a Mosul. Lo ha reso noto il portavoce del ministero iracheno degli Esteri, Ahmed Jamal.. “I contatti – ha spiegato – sono finalizzati a ottenere una posizione internazionale contro la violazione turca della sovranità dell’Iraq e una mobilitazione internazionale per una decisione del Consiglio di Sicurezza che denunci la violazione”. Dal canto suo, l’ambasciatore iracheno al Cairo, Diaa al-Dabas, ha annunciato che il suo paese ha chiesto una riunione d’emergenza della Lega Araba (che ha sede nella capitale egiziana) sulla questione. La richiesta è stata avanzata dal ministro degli Esteri Ibrahim al-Jaafari, in una telefonata con Nabil al-Araby, segretario generale dell’organizzazione. Al-Dabas ha spiegato che non è ancora stata fissata una data, ma il vertice si svolgerà a livello di ministri degli Esteri, con l’obiettivo di “studiare ripercussioni per l’ingresso di truppe turche in Iraq e i suoi effetti sulla sicurezza araba”.

Il 5 dicembre scorso il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’ambasciatore turco per chiedere che Ankara ritiri immediatamente alcune centinaia di militari inviati negli ultimi giorni nel nord dell’Iraq, nei pressi di Mosul, città controllata dal sedicente Stato islamico (Is). Il ministero ha anche diffuso un comunicato in cui afferma che l’ingresso delle truppe turche non è mai stato autorizzato e che si tratta quindi di un “atto ostile”. Ieri il premier turco Ahmet Davutoglu ha precisato che gli ultimi contingenti di soldati sono stati inviati a Mosul a causa delle crescenti minacce dell’Is agli addestratori turchi, che “hanno solo armi leggere”. Si tratta, per Davutoglu, non di un atto ostile, ma di un “atto di solidarietà”. Secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, le truppe del suo paese sono nel nord dell’Iraq dal 2014 e vi sono state inviate su richiesta del premier iracheno Haider al-Abadi. Oggi il capo dell’intelligence turca, Hakan Fidan, e il sottosegretario turco agli Affari esteri, Feridun Sinirlioglu, sono a Baghdad per cercare di appianare le tensioni tra i due paesi.

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