LIBIA, RENZI: “DISPONIBILI A UNA MISSIONE DI ASSISTENZA E SUPPORTO” Il premier al Forum sul Mediterraneo: "La distruzione di Daesh è la priorità assoluta. L'integralismo si combatte con il dialogo"

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L’Italia è pronta a guidare una missione di assistenza, addestramento e supporto al futuro governo di unità in Libia. Matteo Renzi lo ha detto nel suo intervento al Forum sul Mediterraneo, iniziato oggi a Roma. “In Libia – ha aggiunto – Daesh sta tentando di guadagnare spazio in una regione a cui siamo legati, in Libia Daesh sta cercando di sfruttare con ferocia e cinismo lo scontro tra fazioni e il disfacimento progressivo istituzioni”. In questo senso, dunque, la distruzione dell’Isis è l’assoluta priorità. “La collaborazione internazionale – ha spiegato – va ulteriormente sviluppata: Europa e Usa condividono con Mosca l’esigenza di combattere Daesh ma serve una soluzione che abbia respiro strategico e non sia last minute”.

Allargando il discorso alle politiche di contrasto all’integralismo, Renzi ha detto che “la cultura non è l’unica arma ma è dialogo, confronto. E’ il sistema immunitario delle nostre società contro la deriva del fanatismo. Dobbiamo ritrovare con il dialogo la strada per superare la crisi del Mediterraneo. Tutti dobbiamo insieme costruire una nuova stagione di sviluppo. Il Mediterraneo è un’area straordinaria che può aiutare a costruire un nuovo ordine e una nuova idea di prosperità tra i popoli. Non c’è alternativa alla cooperazione di tutti i popoli del Mediterraneo e del Medio Oriente e di tutte le fedi religiose e le estrazioni culturali”.

Per il premier “l’Europa ha perso un’occasione in questi anni, per allargarsi ad Est ha finito per non dare attenzione al Mediterraneo. Per guardare ad est ha perso interesse per il Mediterraneo. La radicalizzazione è lo sbocco patologico della crisi identitaria sofferta anche da paesi europei. Mai chiedere all’Italia di rinunciare a quello che è. Anche se dovesse costarci perdere dei voti non smetteremo mai, continueremo a salvare vite umane nel Mediterraneo, anche prendendo critiche e insulti da altri partner”.

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