LIBANO, GLI HEZBOLLAH ANNUNCIANO L’UCCISIONE DI UN LEADER DI AL-NUSRA Tra i mussulmani sciiti e i jihadisti sunniti è guerra aperta da anni

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Le milizie libanesi Hezbollah (letteralmente “partito di Dio”, gruppo armato sciita) hanno annunciato di aver colpito un convoglio con a bordo diversi miliziani del gruppo armato sunnita siriano del Fronte al Nusra – affiliato ad Al Qaeda – nei pressi del villaggio di Arsal, al confine con la Siria. Durante l’attacco, secondo quanto riportato dall’emittente televisiva libanese al Manar, i miliziani sciiti avrebbero ucciso il comandante del gruppo jihadista Abu Faras al Jaba, noto col nome di battaglia di al Asmar (il quale era stato seguito dalle forze di sicurezza mentre attraversava la zona di Wadi al Khil) insieme ad altri otto terroristi.

Tra i mussulmani sciiti di Hezbollah e i jihadisti sunniti dell’Isis è guerra aperta da anni. Il Califfato infatti non ha perdonato ai “cugini” filoiraniani l’intervento militare della falange armata del “Partito di Dio” a sostegno del regime siriano. Per tale motivo, come vendetta, nel 2013 e ‘14 alcuni gruppi jihadisti sunniti – tra cui lo Stato Islamico, Jabhat al Nusra e le Brigate Abdullah Azzam – compirono numerosi attentati suicidi contro Hezbollah a Dahiye (un quartiere di Beirut, capitale del Paese dei Cedri e nota roccaforte sciita) provocando decine di morti. L’attacco delle milizie sciite di oggi contro il capo di al Nusra rappresentano un nuovo capitolo di una lunga guerriglia interna ai due principali orientamenti dell’Islam.

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