NEPAL, GIOVANI SI CONVERTONO AL CRISTIANESIMO PER “DIFFONDERE LA PAROLA DI DIO” Nella notte di Natale saranno battezzati più di 10 ragazzi nella cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu

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I cattolici del Nepal si preparano ad accogliere nella loro comunità altri fratelli. San Shrestha e Sonika sono due giovani nepalesi che hanno deciso di diventare cristiani e attendono il rito del battesimo con ansia e trepidazione. Con essi, un’altra decina di ragazzi celebrerà il proprio ingresso nella comunità cattolica durante la notte di Natale. Ognuno di loro sono entusiasti di poter “diffondere il messaggio di Dio in tutto il Paese con ruolo attivo”.

Diversi giovani frequentano da più di due anni il catechismo presso la cattedrale dell’Assunzione di Kathmandu, dove partecipano alla Messa ogni domenica. “Entrambi i miei genitori sono di religione indù e io sono cresciuto con le stesse tradizioni – racconta San Shrestha -. Quando ho sentito parlare dei fedeli cattolici, che sono pochi in Nepal ma vivono in modo più dignitoso, mi sono interessato a comprenderne il motivo. Così ho capito che alla base di tutto vi sono la fede in Cristo e nella misericordia di Dio. Nessuno mi ha invitato a entrare in chiesa. Da solo ho cercato la cattedrale e qui ho trovato più amici rispetto alla mia famiglia. Sono l’unico che ha deciso di convertirsi, ma mi impegnerò a diffondere il messaggio di Dio in ogni luogo, come un vero cristiano”

Sonika frequenta il catechismo con sua madre. La ragazza spiega: “La mia vita è cambiata completamente da quando ho incontrato Dio. Tutta la mia famiglia è indù. In questa religione noi non abbiamo il permesso di sollevare la testa perché apparteniamo alla casta povera. Non potete immaginare le discriminazioni e il disprezzo che siamo costretti a subire in ogni circostanza, sia se vogliamo bere un bicchiere d’acqua sia se vogliamo recarci al tempio per onorare le divinità”. Lei ritiene che l’aspetto spirituale di una persona sia più importante del ceto sociale: “Questo tipo di discriminazioni non sono presenti nel cristianesimo. Quando entro in una chiesa, mi sento più rispettata e avverto che siamo tutti uguali”.

“È stato quando ho incontrato le sorelle Missionarie della Carità che in Nepal si prendono cura degli anziani e delle madri abbandonate. Le suore lavoravano in modo altruistico per i bisognosi. Da quel momento sono andata alla ricerca della Chiesa cattolica e ora sono pronta a farne parte. Voglio ricevere il rito del battesimo e condividere la mia esperienza e le parole di Cristo in tutta la società”.

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