ISLAMOFOBIA SUL BUS, PASSEGGERO CACCIATO

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L’Isis ha terrorizzato l’Europa, e qualcuno non si sente al sicuro se sullo stesso mezzo di trasporto viaggia accanto ad un uomo di religione islamica. In Inghilterra, un musulmano aveva un atteggiamento troppo “ambiguo” e, per questo, il conducente e lo staff lo hanno invitato a scendere dal bus. La vicenda è accaduta sulla linea inglese della National Express che da Bristol porta a Londra. A riportarlo è il Mirror.

Secondo alcuni testimoni, l’uomo – che aveva con sé delle valige – è stato fatto accomodare senza alcun problema sul mezzo, salvo poi essere allontanato in seguito alle lamentele di una donna. “Non appena è salito sul pullman – ha raccontato una studentessa presente sul mezzo durante l’episodio -, le donne sedute nei posti davanti sono rimaste in silenzio e hanno iniziato a fissarlo. I loro sentimenti erano molto evidenti. Appena si è seduto, una di loro è andata a parlare con il conducente. Un membro dello staff è quindi andato dall’islamico e gli ha chiesto di scendere. Questo non ha protestato, è semplicemente sceso. Quello che mi ha più disgustata – commenta – è che qualcuno abbia anche ringraziato la signora una volta che l’uomo è stato fatto scendere”.

La compagnia smentisce questa versione, negando ogni accusa di islamofobia; tuttavia, sottolinea come l’uomo sia stato invitato a scendere in seguito al rifiuto di spostare una delle valige all’interno del portabagagli. Secondo la rivista inglese, la verità è un’altra: “Ho sentito dire – afferma un altro passeggero – al gruppo di donne nei posti davanti che l’uomo sembrava “ambiguo”. Una donna è scesa dal veicolo per lamentarsi e subito dopo un uomo che vestiva una divisa della National Express gli ha chiesto di andarsene. Ma se l’uomo aveva con sé troppe valige, perché prima è stato autorizzato a salire?”.

“E’ ridicolo – commenta Rebekah Makinde, una signora che ha assistito al dialogo tra la donna e l’autista -. Tutti portano le valige sul bus, io avevo borse e laptop sul sedile accanto e nessuno si è lamentato. Il pullman non era nemmeno così pieno e c’era abbondanza di posti liberi. E’ stato solo quando la donna ha spiegato i suoi dubbi sul passeggero, dicendo di non sentirsi tranquilla, che l’uomo è stato fatto scendere. Ho ascoltato l’intero scambio di battute tra la lei e il conducente, e so che il bagaglio non era la ragione per cui è stato allontanato. Capisco che la compagnia voglia far sentire sicuri i suoi passeggeri. Ma non se la cosa deriva dalle convinzioni islamofobiche e infondate di qualcuno e alle spese di un altro passeggero pagante”.

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