ROMA AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE TRA I FISCHI DELL’OLIMPICO Szczesny salva i giallorossi che si qualificano grazie al pareggio del Barcellona a Leverkusen

398
Dopo 5 anni, la Roma approda agli ottavi di Champions League. Ma la conquista della seconda fase del torneo europeo avviene tra i fischi dell’Olimpico per un’altra prova, del tutto insufficiente, della squadra di Garcia. Se i giallorossi sono arrivati fin qui è per merito di Szczesny (e ter Stegen a Leverkusen), questa sera autore di almeno tre interventi decisivi. Il finale è un pareggio (0-0).
Garcia si gioca la carta a sorpresa con Gervinho, ma nel riscaldamento l’ivoriano si arrende subito, lasciando spazio ad Iturbe. Yermakovich scende in campo con il classico 4-2-3-1, ma a dispetto dei pronostici non si chiude a riccio. Nel primo tempo, del tutto noioso, contro una scialba Roma, a giocare meglio (per organizzazione tattica e palleggio) sono proprio i bielorussi. Pressano alto per coprire le linee di passaggio iniziali e lasciano lo scarico iniziale su Ruediger, il difensore tecnicamente meno dotato tra i giallorossi. La mossa riesce, il gioco della Roma fa fatica a decollare nella propria metà campo.
A provarci per la squadra della Capitale è solo Nainggolan (per tre volte) dalla distanza, ma con risultati approssimativi. Mozolevski si fa male dopo 10′ di gioco e di fatto esce dal match, mentre Stasevich è il più vivo su tutto il fronte d’attacco. Ci prova Pjanic (28′) a salvare ancora una volta la Roma con la solita punizione a giro da 20 metri, ma Chernik indovina la traiettoria e devia in angolo. L’ultimo quarto d’ora è vuoto, pieno di fischi che accompagnano la Roma negli spogliatoi.
Nella ripresa, la Roma entra con un carattere diverso. Anche se senza gioco, la squadra di Garcia tira fuori voglia ed orgoglio e nei primi 9 minuti si rende pericolosa ben 4 volte: Chernik è fatale su Dzeko e Florenzi, poi ancora Dzeko che in area non trova lo spiraglio giusto. Sembra poter cambiare partita, ma la reazione della Roma dura poco: si affievolisce strada facendo dal Bate. Al 22′ ha la più chiara delle occasioni per passare in vantaggio: discesa sulla sinistra di Volodko e palla tagliata centrale per Gordeichuk, che a botta sicura si vede negare la rete da un meraviglioso Szczesny.
Scampato il pericolo, i giallorossi accellerano, e al 27′ va vicina al vantaggio, ma Milunovic salva sulla linea il calcio in corsa di Pjanic a porta vuota. Con il Bate che si allunga alla ricerca del gol qualificazione, gli spazi aumentano. Ci provano ancora Florenzi e Dzeko. Ad andare ad un soffio dal gol però è ancora il Bate, con Mladenovic che impegna Szczesny. Finisce con i tentativi, vani, di Nainggolan e Salah e con un fiume di fischi senza fine dell’Olimpico. La Roma è negli ottavi senza merito.
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS