NIGERIA: ATTACCO DEI MILITARI CAMERUNESI, UCCISI 150 CIVILI Secondo i sopravvissuti i soldati del Paese vicino avrebbero varcato il confine e assaltato alcuni villaggi

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Strage in Nigeria da parte dei militari camerunesi. Le truppe di Yaoundè avrebbero attraversato il confine, assalendo e bruciando villaggi e provocando la morte di almeno 150 civili inermi. Il racconto è stato fatto da alcuni sopravvissuti che, dopo qualche giorno di cammino nella foresta, sono arrivati in un centro rifugiati. Il governo del Camerun ha smentito la notizia ma la tensione tra i due Paesi africani è in crescita a causa dei continui massacru perpetrate da Boko Haram su entrambi i fronti.

I profughi arrivati nel centro per rifugiati di Fufore sono almeno 643. Provengono dai villaggi nigeriani situati tra Gamboru e Banki, una striscia di circa 150 chilometri lungo il confine della Nigeria con il Camerun. Non è stato chiarito chi abbia effettivamente attaccato queste centinaia di civili inermi massacrandoli a decine né perché, ma secondo il resonsabile dell’Onu per la regione si tratta di “un vero e proprio disastro umanitario”. Dal canto suo un portavoce del governo camerunense ha negato ogni coinvolgimento nella strage. “I nostri soldati sono molto ben addestrati – ha detto – e rispettano i diritti umani”.

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