MILANO RICORDA MARIA CALLAS: UN’ESPOSIZIONE PER CELEBRARE LA “DIVINA” La mostra ricorderà anche il poliedrico Luchino VIsconti, il regista che la diresse nella Traviata andata in scena alla Scala nel 1955

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maria callas

Il mito della “divina” celebrato in una mostra a Milano. Apre oggi negli spazi della Fondazione Pasquinelli – di corso Magenta – l’esposizione per celebrare l’indimenticabile Maria Callas e Luchino Visconti, il poliedrico regista milanese che nel 1955 la diresse nella Traviata, eseguita nel superbo scenario del Teatro alla Scala. Per celebrare i due artisti sono stati ricostruiti due costumi disegnati da Lila de Nobili che sono visibili al pubblico.

L’evento ha un duplice scopo: quello di sostenere alcuni corsi di palcoscenico all’accademia scaligera dove, attraverso il contatto diretto di maestri e allievi, vengono trasmessi saperi artigianali e abilità manuali. L’altro obiettivo è quello di festeggiare un anno dall’inizio del sodalizio tra la Fondazione Pasquinelli e l’Accademia Teatro alla Scala che ha dato il via al progetto “Un patrimonio da tramandare – A scuola di Scala”.

Maria Callas, nome d’arte di Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou, nacque a New York il 2 dicembre 1923. Dopo il divorzio dei genitori, fu la madre a spingerla a diventare una cantante. Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume, a estensione e agilità notevoli, la Callas contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento, la cosiddetta “belcanto renaissance”.

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