MIGRANTI, FATTA MALE LA “SCHEDATURA”. ITALIA NEL MIRINO DELL’UE Non inserite nel sistema Eurodac le impronte digitali dei richiederti asilo

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La Commissione Ue intende aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia e di altri Paesi per non aver raccolto e inserito nel sistema Eurodac le impronte digitali dei migranti richiedenti asilo. Lo si è appreso a Bruxelles. La procedura, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, sara’ aperta giovedi’ prossimo.

L’iniziativa della Commissione non arriva inaspettata poiché è stata preceduta da un nutrito scambio di lettere tra Bruxelles e Roma con richieste e fornitura di informazioni. Se entro le prossime ore non interverranno sostanziali novità, giovedì prossimo scatterà quindi la messa in mora dell’Italia, primo passo della procedura che in genere dà ancora diversi mesi di tempo per risolvere il contenzioso senza arrivare alle fasi successive, cioè quelle del parare motivato e del deferimento alla Corte di giustizia Ue.

Per la Presidente della Camera, Laura Boldrini, “la Commissione ha fatto bene a portare avanti la sua agenda per la migrazione: tuttavia per ora non sta funzionando, ma deve funzionare. E’ necessario subito un corridoio umanitario, o presto, in inverno, conteremo i morti”. “E’ necessario subito lavorare a un diritto di asilo europeo: non possiamo avere 28 politiche di asilo diverse. Quindi un corridoio umanitario, subito, prima che arrivi l’inverno. Non possiamo certo permettere – ha aggiunto Boldrini – che le persone, le famiglie, i bambini e gli anziani, vengano lasciate al loro destino come sta accadendo oggi, o presto conteremo i morti. E chi rispondera’ di questi morti? Serve subito una cabina di regia”.

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