FRANCESCO HA APERTO LA PORTA SANTA. È INIZIATO IL GIUBILEO Bergoglio nell'omelia: "Anteporre la misericordia di Dio al giudizio"

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papa_portasantaIl Papa ha aperto la porta santa della basilica di San Pietro. Finita la messa sul sagrato, ha indossato un mantello bianco e ascoltato il diacono leggere le parole di introduzione al rito. Quindi e’ entrato nell’atrio e, dopo aver recitato una preghiera, ha salito i gradini e ha aperto la porta, sostando in silenzio sulla soglia.

Come da programma la messa era iniziata alle 9,30 in piazza San Pietro celebrata da Papa Francesco. Al termine della celebrazione eucaristica, dopo i riti di comunione, il pontefice raggiungerà la Porta Santa. Bergoglio è stato preceduto dagli altri concelebranti, cardinali, vescovi, prelati di Curia e parroci romani.

“Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio – ha detto Francesco nell’omelia -, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’OMELIA DEL SANTO PADRE

Al via così il Giubileo della Misericordia in piazza San Pietro. Papa Francesco presiede la cerimonia di apertura dell’ Anno Santo straordinario, cerimonia all’insegna della sobrietà. Un quarto d’ora prima della celebrazione, il Pontefice ha ricevuto le delegazioni. Presente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella con la figlia Laura, c’è anche il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese. Cinquant’anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, quindici anni dopo l’ultimo Anno Santo presieduto da papa Wojtyla, duecentosettanta giorni dopo l’annuncio a sorpresa di un Giubileo straordinario, il Giubileo dedicato alla Misericordia che Bergoglio ha voluto aprire in maniera significativa in Centrafrica, a Bangui.

duepapiI varchi su via della Conciliazione sono stati aperti dalle 6.30. Per l’evento i due papi si sono ritrovati una volta insieme: nell’atrio, per assistere all’apertura della Porta c’è stato infatti anche il Papa emerito Benedetto XVI.

Papa Francesco davanti all’Altare della Confessione in San Pietro dopo l’apertura della Porta Santa ha detto: “Padre Santo, ricco di misericordia e grande nell’amore, ti lodiamo con tutto il cuore e ti rendiamo grazie per la sovrabbondanza dei tuoi doni. Guarda a noi, che in questo giorno abbiamo aperto la Porta Santa e lieti abbiamo dato inizio al tempo giubilare. Concedi, ti preghiamo, a tutti coloro che varcheranno la Porta della Misericordia, con animo pentito, rinnovato impegno e filiale fiducia, di fare viva esperienza della tua tenerezza paterna e di ricevere la grazia del perdono per testimoniare, in parole e opere, il volto della tua misericordia”.

donaldoPoi, in un tweet, ha augurato “Che il Giubileo della Misericordia porti a tutti la bontà e la tenerezza di Dio!”. Tra le migliaia di fedeli che hanno varcato la Porta Santa anche il direttore responsabile di In Terris, don Aldo Buonaiuto (nella foto a lato); un “dono”, che arriva proprio nel giorno del suo 17esimo anno di sacerdozio.

 

LA STORIA DELL’ANNO SANTO

Il giubileo della Chiesa di Roma, lontano parente del giubileo ebraico, fa la sua comparsa sulla scena storica dell’Europa alla fine del XIII secolo d.C.. Strumento politico ed economico di rilevanza per l’affermazione della monarchia papale, venne favorito dall’introduzione nella dottrina cattolica del Purgatorio (XII secolo d.C.), e dalla confessione annuale voluta da papa Innocenzo III nel 1215. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Nella Bibbia, è solo il libro del Levitico, al capitolo 25, a rispondere alla domanda su cosa sia il giubileo. In esso c’è tutto quello che è importante per comprendere il significato del giubileo.
Narra anche la modalità celebrativa del tempo giubilare. Si indiceva con il suono dello yobêl, che in ebraico va a significare montone, e che, per uno scivolamento metonimico, ne indica il corno impiegato durante le grandi liturgie ebraiche. L’esegesi rabbinica collega yobêl al verbo jobel, che significa “restituire”. Il giubileo consiste nel proclamare alla lettera la remissione, cioè rimettere al posto giusto ciò che è fuori posto. Proclamare la liberazione, la remissio, vuol dire rimettere il mondo al posto giusto. Il cristianesimo recupera questi elementi e li legge in chiave cristologica. Il giubileo cattolico istituisce un mondo di grazia. Nella Chiesa cattolica il giubileo è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione. L’anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come colui che porta a compimento l’antico giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore”.

GIUBILEO, PELLEGRINI IN FILA DA NOTTE:DOPPI CONTROLLI PER ENTRARE PIAZZA- FOTO1Il Giubileo, viene detto comunemente “Anno Santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni liturgie, ma perché è destinato a promuovere la santità di vita. Fu Papa Bonifacio VIII, a istituire il primo giubileo con la Bolla “Antiquorum habet fida relatio” emanata il 22 febbraio del 1300. Con questo documento si concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se stranieri, alle Basiliche di San Pietro in Vaticano e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell’anno 1300. Questa possibilità di remissio si sarebbe dovuta ripetere in futuro ogni cento anni. Anche Dante riferisce nella Divina Commedia che l’afflusso di pellegrini a Roma fu tale che divenne necessario regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte Castel Sant’Angelo (Inferno XVIII, 28-33).

Nel 1350 Clemente VI, per equiparare il giubileo cristiano a quello ebraico, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito, l’intervallo fu abbassato a 33 anni da papa Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù. Fu poi ulteriormente ridotto a 25 anni durante i papati di Niccolò V e di Paolo II affinché ogni generazione potesse godere dell’indulgenza plenaria. Il Giubileo dura poco più di un anno: inizia con il Natale dell’anno precedente e termina con la solennità dell’Epifania dell’anno successivo. Il rito più caratteristico è l’apertura della porta santa. Si tratta di una porta che viene aperta solo durante l’Anno Santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche pontificie di Roma: San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della Porta Santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza. Cristo stesso, salvezza del mondo, nel Vangelo si definisce “la porta stretta” e “la porta da cui passano le pecore”.

portasanta3L’inizio ufficiale del Giubileo avviene proprio con l’apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato, la porta veniva smurata solo parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma di cemento che il Papa distruggeva con martello e scalpello (alcuni dei quali realizzati in avorio, oro argento e tempestati di pietre preziose, tuttora ammirabili all’interno del Museo del Tesoro della basilica vaticana); quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, Giovanni Paolo II ha modificato l’antico rito della demolizione introducendone uno più semplice e immediato: il muro viene rimosso in anticipo lasciando solo la porta, chiusa, che il papa apre spingendo sui battenti. Dopo l’apertura, il pontefice sosta in preghiera davanti all’uscio. Quando si alza, la porta viene addobbata con fiori e lampade. Solo allora è pronta per essere varcata dei fedeli. Si forma la processione papale che conduce il pontefice all’altare della confessione dove ha inizio la celebrazione della Messa di Natale Le porte sante rimangono aperte fino al termine dell’Anno Santo, quindi vengono murate di nuovo.

Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli “Anni Santi” straordinari: ad esempio Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983, in occasione del 1950º anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo. L’ultimo Anno Santo è stato il Grande Giubileo del 2000, celebrato sempre da Giovanni Paolo II. Nessuno si sarebbe mai aspettato un giubileo intermedio tra quello del 2000 e quello del 2025. Il 13 marzo 2015 Papa Francesco, davanti ad una basilica di San Pietro gremita di fedeli accorsi a Roma per una celebrazione della confessione, ha indetto un giubileo straordinario: “Ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia – dice nell’omelia Bergoglio –. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia”.

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