CONSULTA, BARBERA: “SE C’E’ UN NOME CONDIVISO SONO PRONTO A FARMI DA PARTE” Il candidato del Pd alla Corte Costituzionale: "Inspiegabile il veto grillino nei miei confronti. Modugno? Un ottimo studioso"

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Augusto Barbera, candidato del Pd alla Corte Costituzionale, è pronto a farsi da parte “se c’è un nome che sta bene a tutti”. Lo ha detto in un’intervista a Repubblica. “Sono tranquillo e sereno – ha spiegato -. Non ho cercato questa candidatura, l`ho solo accettata perché non avrei potuto non farlo, è un onore ricevere la proposta di andare alla Corte costituzionale”. Barbera ha raccontato che con M5s non ha parlato “assolutamente, ma non ho neppure sentito altri. Conosco tantissimi parlamentari ma non ne ho chiamato neppure uno, al punto da ricevere qualche amichevole rimostranza. Ho solo fatto una telefonata a Zanda e Rosato per ringraziarli. Loro mi hanno detto che insisteranno sul mio nome”.

Il costituzionalista trova il veto grillino su di lui “una preclusione inspiegabile. Per discrezione ho preferito non fare alcun passo nei loro confronti. Diventare giudice costituzionale ovviamente mi interessa, ma non fino al punto di entrare in una trattativa. Tant`è che le mie informazioni derivano dai giornali e dalle agenzie”. Quanto a Franco Modugno, il candidato di M5s, Barbera ha affermato: “Ci conosciamo da una vita, è un ottimo studioso”. Idem per Ida Nicotra, candidata Ncd: “È una persona validissima, semmai la debolezza sta nel fatto che il gruppo di Alfano non ha concordato il nome con gli altri centristi”.

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