STRAGE SUL LAGO CIAD, IL GOVERNO: “SEGNO DELLA DISPERAZIONE DI BOKO HARAM” Secondo il ministro della Comunicazione l'attentato di sabato sarebbe il canto del cigno del gruppo jihadista, ormai sconfitto

321
ciad ministro

L’attentato di sabato al mercato popolare su un’isola del Lago Ciad sarebbe un “segno di disperazione” che confermerebbe le difficoltà di Boko Haram, “ricacciato nelle sue ultime trincee” dalla stretta degli eserciti della regione. E’ questa la lettura del ministro della Comunicazione Hassan Sylla. Secondo il responsabile, nella regione le stragi starebbero continuando “nonostante la gran parte della popolazione cooperi gia’ con le forze di difesa e di sicurezza”.

Sabato tre esplosioni hanno devastato un mercato dell’isola di Kelfoua, uccidendo 27 persone e provocando un’ottantina di feriti. Nessun gruppo armato ha finora rivendicato l’attacco che i responsabili della sicurezza attribuiscono al gruppo originario del nord della Nigeria. Nella regione del Lago era stato proclamato lo stato di emergenza un mese fa, proprio nel tentativo di contrastare le violenze di Boko Haram, guidato da Abubakar Shekau. Contro il gruppo islamista sono impegnati gli eserciti di tutti e quattro i paesi rivieraschi del Lago: Ciad, Nigeria, Niger e Camerun.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS