OBAMA: “DAESH NON PARLA A NOME DELL’ISLAM. LO DISTRUGGEREMO” Il presidente si è rivolto ai cittadini americani: "La minaccia è reale. Non ci faremo trascinare in una guerra lunga e costosa"

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A quasi una settimana dalla strage di San Bernardino Barack Obama torna a parlare alla nazione dallo studio ovale della Casa Bianca. “La minaccia terroristica è reale – ha detto il presidente Usa – ma la sconfiggeremo. Distruggeremo l’Isis e qualsiasi altra organizzazione simile che volesse farci del male”.

Obama ha quindi invitato gli americani a non cedere alla paura e a non demonizzare i musulmani. “L’Isis non parla a nome dell’Islam, sono dei fanatici, degli assassini”. I musulmani, ha insistito, sono nostri “alleati”, non vanno guardati “con sospetto e con odio”. Mr President non ha taciuto anche la delicata questione delle armi. In America, ha ribadito, è troppo facile procurarsi armi e “il Congresso dovrebbe agire per definire una lista di restrizione analoga alla no-fly list… Con che logica dovremmo dare il diritto a una persona sospettata di essere un terrorista di acquistare armi semiautomatiche”?

Sul fronte internazionale, gli Usa – ha proseguito Obama – non si lasceranno trascinare “in una lunga e costosa” guerra di terra in Iraq e in Siria dove, da oltre un anno, una coalizione guidata da Washington bombarda le postazioni del Daesh. La questione chiave, ha insistito sottolineando di parlare anche come padre di famiglia, è che per battere il terrorismo non “bisogno cedere alla paura” e “abbandonare i nostri valori”.

Per quanto riguarda in particolare l’inchiesta sull’attentato di San Bernardino, Obama ha sottolineato che al momento non vi è alcun elemento per pensare che i due assassini fossero diretti “da un gruppo terroristico all’estero….ma è chiaro che queste persone hanno seguito la deleteria strada della radicalizzazione.

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