LIBIA: TOBRUK E TRIPOLI SFIDANO L’ONU. INTESA BILATERALE PER LA PACE Siglata l'intesa per un governo d'unità nazionale. I due esecutivi rifiutano la mediazione delle Nazioni Unite

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La svolta in Libia si traduce in una sfida all’Onu da parte di Tobruk e Tripoli. I rappresentanti dei due Parlamenti hanno, infatti, firmato un accordo per la creazione di un comitato, formato da 5 componenti, che avrà il compito di nominare il primo ministro di un governo di unità nazionale entro 15 giorni, al fine di porre fine alla guerra civile e ristabilire l’ordine. Tutto bene, si dirà, peccato che i due esecutivi siano andati a dama senza l’ok delle Nazioni Unite, anzi la stessa intesa, siglata a Tunisi, sancisce il rifiuto di qualunque mediazione esterna, compresa quella del Palazzo di Vetro.

L’accordo è stato firmato da Awad Abdelsadek, vice presidente del Congresso Generale Nazionale (il Parlamento di Tripoli) e il parlamentare Ibrahim Amish, rappresentante del Congresso dei Deputati (il Parlamento di Tobruk). Obiettivo è “raggiungere la pace e l’armonia e la sicurezza per tutti in uno stato di diritto”, si legge nella nota. Ieri, inoltre, il nuovo inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Martin Kobler, ha incontrato il presidente del Parlamento di Tobruk, Akila Saleh, nella città libica di Shat, vicino ad al-Baida, per capire come continuare i colloqui di pace e ha invitato tutte le parti in Libia a raggiungere un accordo politico per accelerare la formazione di un governo di unità nazionale. “Il treno si muove rapidamente verso la firma e tutti dovrebbero siglare questo accordo”, ha dichiarato il diplomatico tedesco ai media locali.

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