EMERGENZA SMOG A PECHINO: VIETATE GITE E ATTIVITA’ ALL’APERTO Torna l'allerta arancione nella capitale cinese. Raggiunto un tasso di Pm10 di 184 microgrammi per metro cubo

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pechino smog

Mentre a Parigi il Cop21 discute su come ridurre le emissioni di Co2 nell’atmosfera a Pechino si aggrava la situazione legata all’inquinamento atmosferico. Una coltre di smog circonda da settimane case e palazzi costringendo gran parte della popolazione a barricarsi nelle proprie abitazioni. Il governo, per rispondere all’emergenza, ha attivato l’allerta arancione, al seconda più grave dopo quella rossa. La misura riguarda anche scuole e centri ricreativi che dovranno evitare qualsiasi tipo di attività all’aperto, comprese la ginnastica, le gite e la ricreazione nei cortili.

“Gli asili, le scuole primarie e secondarie dovranno sospendere le attività all’esterno da lunedì a mercoledì – si legge nel comunicato diramato dalle autorità – a causa di un nuovo allarme arancione”. Il tasso di polveri sottili ha, infatti, raggiunto un tasso di 184 microgrammi per metro cubo, sette volte superiore al livello massimo raccomandato dall’Oms (25 microgrammi). Primo paese inquinatore al mondo, le autorità cinesi hanno annunciato mercoledì la volontà di ridurre del 60% le emissioni delle centrali a carbone entro il 2020, modernizzando le infrastrutture.

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