“VIALEDEIMILLE”: 5 COOPERATIVE PER DARE LAVORO AI DETENUTI Presentato il progetto di cinque associazioni milanesi. Favorirà il reinserimento sociale

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progetto carceri

Cinque cooperative sociali impegnate nelle carceri milanesi di San Vittore, Bollate, Opera e Beccaria uniranno le forze per affrontare insieme una sfida imprenditoriale sostenibile, fuori delle mura carcerarie. E’ nato così il consorzio “Vialedeimille” presentato mercoledì nel capoluogo lombardo. “Inauguriamo una realtà unica in Italia, un consorzio che nasce grazie all’esperienza pluriennale dell’Acceleratore di Impresa Ristretta, un progetto in cui l’amministrazione comunale ha investito negli ultimi tre anni più di un milione e 700mila euro, oltre alla messa a disposizione dello spazio in viale dei Mille – ha detto in una nota l’assessore al Lavoro del Comune di Milano, Cristina Tajani -. Lo scopo del consorzio è quello di creare sinergie per favorire opportunità di lavoro per le cooperative carcerarie e incoraggiare l’incontro tra il tessuto territoriale e i detenuti, favorendo il loro percorso di reinserimento”.

Nello spazio di viale dei Mille 1 sarà anche allestito uno spazio di esposizione e vendita di beni e servizi realizzati dai detenuti, come vestiti, servizi di tipografia, riparazioni e assistenza. Qui si potranno acquistare prodotti di qualità ad alto valore sociale, realizzati da persone che imparano un mestiere e acquisiscono nuove competenze che gli permetteranno, una volta usciti dal carcere, di ricominciare la loro vita, uscendo dall’isolamento e da una condizione di disagio economico e sociale.

Tra le novità la struttura mobile Tecno-Emergency. Un furgone altamente attrezzato per attività di riparazione e manutenzione di dispositivi audio-video, luci, pc e supporti tecnici di vario genere, interamente gestito da un team di tecnici professionisti della cooperativa Estia. Il furgone può effettuare riparazioni impiantistiche semplici in loco, mentre nel caso d’interventi più complessi i dispositivi saranno inviati al laboratorio situato all’interno del penitenziario di Bollate.

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