“DIPINGERE CON LE PAROLE”, IN MOSTRA GLI ULTIMI CAPOLAVORI DI SIMONA WELLER L'esposizione, dedicata alla scrittura dipinta dell'artista romana, è in scena alla Rocca Albornoz di Narni (Tr)

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simona weller

Una ventina di opere dell’ultima produzione di Simona Weller, dedicata alla scrittura dipinta. E’ la mostra “Simona Weller. Dipingere con le parole”, curata da Micol Veller Fornasa, inaugurata sabato alla Rocca Albornoz di Narni. L’esposizione è la prima di una serie presentate da Micol Veller Fornasa e Alessandro Valeri direttore e fondatore dell’associazione culturale “A Sidereal Space of Art” che, all’interno degli spazi restaurati della Rocca, intende offrire al pubblico itinerari inediti di arte contemporanea, con un programma di mostre in cui si alterneranno generazioni e linguaggi artistici diversi, pittura, scultura, fotografia, video installazioni, performances.

La scrittura dipinta compare per la prima volta nelle opere della pittrice romana nei primi anni Settanta, quando passa da un mondo descrittivo surreal-naturalistico, alla riscoperta del mondo segnico infantile e da qui in avanti la scrittura diventerà protagonista della sua opera. Attraversando varie fasi, dalle pagine di quaderno alle finte lavagne, arriva a isolare una parola simbolo che usa come ductus nei suoi quadri (mare, erba, alba), fino a diventare, nella ripetizione e sovrapposizione ossessiva, una morbida tessitura che spesso evoca il lirismo di certi fenomeni naturali come il baluginio di un tramonto sul mare.

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