DA ROMA, FRANCESCO ACCENDE L’ALBERO E IL PRESEPE DI ASSISI Gaenswein benedirà l'immagine della natività dedicata ai migranti

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Alla presenza di 31 i profughi (provenienti da Afghanistan, Camerun, Iran e Nigeria) si è svolta ad Assisi, la cerimonia di accensione e benedizione dell’albero di Natale e del presepe della piazza inferiore della basilica di San Francesco. A premere il pulsante di accenzione, direttamente dai palazzi del Vaticano, sarà Papa Francesco assieme al prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Gaenswein, a benedire il presepe dedicato ai migranti.

Infatti, quest’anno le statue della natività sono collocate su una barca di 7 metri che ha viaggiato nel mar Mediterraneo e ha portato nove tunisini fino all’isola di Lampedusa nel marzo del 2014. “È un Presepe che ha un significato molto profondo, molto forte – dice padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi -. Il senso di tutto questo ce lo ha ribadito il custode, padre Mauro Gambetti: si tratta di superare la logica dei confini, per immaginarci in una logica di spazi aperti, dove regna la condivisione, non solo materiale, ma anche culturale e spirituale”.

Dopo la benedizione del Presepe da parte di mons. Georg Gänswein, con accanto il vescovo di Assisi, le istituzioni, ma soprattutto direi il tesoro della Chiesa, i poveri, trentuno migranti provenienti hanno dato due testimonianze. Poi il pontefice, grazie al Ctv e alla Radio Vaticana, si è collegato col sagrato della basilica inferiore. Un momento molto atteso, dove 100 bambini hanno animato con le loro voci il momento dell’accensione dell’albero.

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