MAR CASPIO, INCENDIO SU UNA PIATTAFORMA PETROLIFERA: 32 DISPERSI Ancora non confermate dal governo dell'Azerbaigian le 30 vittime denunciate dal comitato azero per la protezione dei lavoratori petroliferi

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Un maxi incendio è scoppiato su una piattaforma petrolifera azera nel sud del Mar Caspio a causa di una forte tempesta che ha danneggiato una conduttura del gas provocando una esplosione. Ma, a molte ore dall’incidente – avvenuto sabato notte – resta ancora il giallo sul numero delle eventuali vittime. Mirvari Gakhramanly, capo del comitato indipendente azero per la protezione dei diritti dei lavoratori petroliferi, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che, nell’incidente, sono morti 32 operai e altri 42 sono stati salvati in mare dai soccorritori. La Socar, la società petrolifera statale dell’Azerbaigian, si è tuttavia limitata a fornire il numero delle persone soccorse finora, 32, parlando solo di un morto accertato e di 32 dispersi.

L’azienda non ha voluto dare informazioni sul numero degli operai presenti sulla propria piattaforma, la numero 10 del giacimento di Guneshli. Da parte loro, le autorità azerbaigiane, non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali dimostrando carenza di trasparenza nel settore chiave dell’economia del Paese caucasico, situato sul Mar Caspio. Solo nella serata di ieri le fonti del ministero delle emergenze di Baku, la capitale, hanno confermato il numero delle persone tratte in salvo e hanno precisato che i soccorritori stavano cercando di evacuare anche altri 30 operai rimasti sulla piattaforma, ma mancherebbero all’appello 32 persone, considerate disperse. Le difficili condizioni meteorologiche, con onde alte fino a 11 metri, hanno complicato di molto le operazioni di soccorso che sono proseguite per tutta la giornata di ieri.

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