INDONESIA: CRISTIANI IN PIAZZA PER FESTEGGIARE L’AVVENTO La celebrazioni si svolgono sotto il palazzo presidenziale di Jakarta. Chiesto il rispetto delle minoranze religiose

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I fedeli dell’Indonesian Christian Church (Gki) Yasmin di Bogor hanno deciso di festeggiare l’Avvento e il Natale in piazza, davanti al palazzo presidenziale di Jakarta, coinvolgendo tutte le confessioni cristiane e le altre religioni per chiedere il rispetto dei diritti delle minoranze. Dwiati Novita Rini, portavoce della Yasmin, ha dichiarato che “sarà un festeggiamento del Natale interreligioso e interconfessionale”. Lo stesso portavoce ha annunciato che i servizi d’Avvento saranno il 6 e il 20 dicembre alle 13, mentre quello di Natale si terrà il 25 dicembre alle 14, nella piazza adiacente al palazzo. Le celebrazioni verranno organizzate insieme alla Batak Protestant Chuch (Hkbp), la chiesa protestante più numerosa d’Indonesia.

Per la Yasmin Church questo è il sesto Natale consecutivo celebrato al di fuori della chiesa, vale a dire da quando nel 2010 l’amministrazione di Bogor ha revocato il permesso di costruzione del luogo di culto e fermato i lavori. Per diversi fine-settimana, i fedeli hanno celebrato il servizio liturgico davanti al palazzo presidenziale, ma il gesto non ha per ora convinto il presidente Joko Widodo a mettere in atto l’impegno di proteggere le minoranze religiose. Neanche il fatto che il governatore di Jakarta, Basuki Tjahaja Purnama, sia protestante, sembra aver giovato ai fedeli della Gki Yasmin.

Bona Sigalingging, un altro portavoce della comunità, afferma: “Molti amici vengo a sostenerci ogni volta che facciamo la celebrazione del Natale di fronte al palazzo”. Egli crede che invitando persone di diverse fedi religiose, la Gki incoraggi le altre minoranze cristiane a prendere coraggio e a parlare, chiedendo il diritto ad essere protette dallo Stato: “Vogliamo bussare alle porte delle altre chiese cristiane in modo che possano riflettere e capire che non dovrebbero arrendersi solo perché sono una minoranza”.

L’Indonesia, nazione musulmana (sunnita) più popolosa al mondo, è sempre più spesso teatro di attacchi o episodi di intolleranza contro gruppi minoritari, siano essi cristiani, musulmani ahmadi o di altre fedi. Mercoledì scorso il coordinatore dell’ufficio per la religione e la fede della Commissione nazionale per i diritti umani (Komnas Ham), ha accusato Jakarta di “chiudere un occhio” sui casi di abusi ai danni delle minoranze religiose e di non utilizzare la propria autorità per revocare le leggi discriminanti dei governi locali.

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