GIUBILEO, LA MISERICORDIA E’ L’ARCHITRAVE CHE SORREGGE LA CHIESA Mons. Fisichella presenta alla stampa le celebrazioni di apertura dell’Anno Santo

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“L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo può essere privo di misericordia” Con questi sentimenti, espressi da Papa Francesco nella bolla d’indizione dell’Anno Santo, la Chiesa si appresta a vivere il Giubileo Straordinario della Misericordia che inizierà il prossimo 8 dicembre, 50° anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Alla Sala Stampa della Santa Sede, mons. Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, assieme a Padre Lombardi, portavoce del Vaticano, ha presentato le celebrazioni iniziali del Giubileo straordinario

“Un celebrazione semplice, ma ricca di significato”, quella che si svolgerà in Piazza San Pietro nel giorno dell’Immacolata Concezione, a partire dalle ore 9.30. Sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani tratti dalle quattro costituzioni conciliari (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e Dignitatis humanae sulla libertà religiosa. La lettura di questi testi intende far ripercorrere il profondo insegnamento derivato da quell’evento e la sua grande attualità per la vita della Chiesa. Un evento pensato e realizzato nel corso di tre anni intensi, alla luce della misericordia, come ha ricordato lo stesso Papa Francesco nella Bolla, citando san Giovanni XXIII e il beato Paolo VI.

Durante la santa messa, “sarà portato in processione un Evangeliario preparato appositamente per il Giubileo da padre Rupnik. Un’opera d’arte che vede riprodotto, in mosaico, sulla copertina il logo dell’Anno Santo. Il libro sarà deposto sullo stesso tronetto che durante tutte le sessioni del Concilio era posto all’altare della basilica di san Pietro per rendere evidente a tutti il primato della Parola di Dio”. Terminati i riti eucaristici, il Pontefice lascerà la sede posta sul sagrato della basilica vaticana per raggiungere la soglia della Porta Santa. “Aperite mihi portas iustitiæ” (Apritemi la porta della giustizia). Quindi il Santo Padre in silenzio sale i gradini e apre la porta spingendo le valve con le mani. Una volta spalancata, Francesco seguito da Cardinali, Vescovi e rappresentanti dei sacerdoti, religiosi, religiose e laici varcheranno la Porta Santa recandosi poi in processione fino alla tomba dell’Apostolo Pietro da dove si svolgerà il rito conclusivo della Messa. Il Papa poi reciterà l’Angelus, come consuetudine, dalla finestra del Palazzo Apostolico.

A tutti i fedeli che saranno presenti in piazza per la Messa, sarà data la possibilità di varcare la Porta Santa anche senza essere registrati sul sito. Si, perché per passare sotto le colonne della Porta bisogna loggarsi sul sito ufficiale del Giubileo www.im.va. Per tutti quei fedeli che non possono accedere ad internet, niente paura: dal 1° di dicembre, in via della Conciliazione numero 7 è aperto il Centro di Accoglienza dei Pellegrini. “È uno spazio dove poter ricevere le informazioni su tutto il programma giubilare – ha detto mons. Fisichella -, per poter registrarsi per il percorso alla Porta Santa, per ritirare i biglietti per le diverse celebrazioni in cui è richiesto il biglietto gratuito di accesso, per ritirare il testimonium della partecipazione al Giubileo. Mi preme sottolineare che incaricato di attestare la presenza al Giubileo, come pure del percorso fatto a piedi, è solo il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione attraverso il Centro di Accoglienza. Ogni altro attestato emesso da altre realtà non è da considerarsi autentico. Il Centro sarà aperto tutti i giorni dalle 7,30 alle 18,30 compreso il sabato e la domenica”.

Molta rilevanza è stata data ai Volontari che presteranno servizio di accoglienza e assistenza a tutti i pellegrini “a Via della Conciliazione e Piazza san Pietro, nelle altre Basiliche e presso le Chiese giubilari. In molti hanno risposto all’invito che abbiamo rivolto nei mesi scorsi e, pur restando in attesa di altre iscrizioni, possiamo dire che ogni giorno avremo circa 100 volontari a servizio dell’Anno Santo. Un numero che ovviamente è destinato a diventare di 800-1000 nell’occasione dei grandi eventi”.

Altro appuntamento significativo di questo Giubileo sarà domenica 13 dicembre, quando, per la prima volta nella storia, saranno aperte le Porte Sante in tutte le cattedrali del mondo. “Papa Francesco ha desiderato che il Giubileo della Misericordia – sottolinea il vescovo – si svolgesse anzitutto nelle chiese particolari, ed è proprio per questo che ha voluto aprire la Porta Santa nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centrafricana la scorsa domenica 29 novembre, facendola diventare capitale mondiale della pace e strumento di misericordia. Un gesto altamente significativo che fa comprendere quanto valore possiede per la vita della Chiesa questo Giubileo straordinario vissuto nella quotidianità delle nostre comunità”.

Anche a Roma, il Pontefice aprirà la Porta Santa della sua Cattedrale, San Giovanni in Laterano con la celebrazione alle 9.30. “È degno di considerazione verificare l’entusiasmo con cui in tutto il mondo ci si sta preparando a questo evento. Abbiamo ricevuto centinaia di comunicazioni, ma meritano certamente di essere ricordate quelle che annunciano l’apertura nella Cattedrale di Santo Spirito a Istanbul, o dei Santi Pietro e Paolo a Ratnapura nello Sri Lanka, fino a quella di San Giorgio nell’Arcidiocesi Maronita di Beirut. Per questa occasione, il Santo Padre ha concesso a tutti i Vescovi del mondo di poter dare la Benedizione Papale nella Santa Messa di apertura della Porta Santa e in quella della sua chiusura al termine dell’Anno Santo”.

Il venerdì successivo, il 18 dicembre, il Santo Padre compirà un gesto simbolico aprendo la Porta della Misericordia all’Ostello “Don Luigi Di Liegro”, della Caritas di Roma in via Marsala, dove da 25 anni vengono accolte tutte le persone in grave disagio che richiedono il nostro aiuto. Questo gesto sarà il primo con il quale il Papa darà inizio ai segni che un venerdì al mese intende offrire come espressione delle opere di misericordia. “È bene ricordare che questi segni avranno un carattere di visite private da parte del Santo Padre, per mantenere il più possibile un rapporto personale di vicinanza e di solidarietà con le persone o le istituzioni visitate. Saranno una testimonianza con la quale Papa Francesco intende sottolineare le grandi forme di disagio, di emarginazione e di povertà che sono presenti nella società, unite tuttavia a una forte solidarietà da parte di tante persone che dedicano il loro tempo e le loro forze a consolare e dare sostegno quotidiano”.

Ingente il dispiegamento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza di pellegrini e turisti che affolleranno il Vaticano. Inoltre, nelle quattro basiliche papali è stato predisposto un Pronto Soccorso. Con il contributo della Fondazione Onlus “Giorgio Castelli”, ogni centro sarà anche attrezzato con un defibrillatore. Saranno impegnate anche le strutture della Sanità sotto la responsabilità della Regione Lazio che ha predisposto un piano strutturato per tutta la città, e che garantisce tra l’altro una postazione permanente di un Pma (Posto Medico Avanzato) presso Castel Sant’Angelo oltre che il nuovo Pronto Soccorso di Santo Spirito inaugurato nelle scorse settimane.

“Mi fa piacere ricordare che abbiamo predisposto diversi strumenti di comunicazione per i sordi e per i ciechi – continua mons. Fisichella -, in particolare, per i primi, dei video-tutorial con la lingua dei segni italiana e internazionale (LIS), mentre per i secondi dei file-audio scaricabili dal sito che illustrino i percorsi, i pellegrinaggi alla Porta Santa e molto altro. Inoltre, nella Basilica di San Pietro e in altre Chiese, sono stati allestiti dei confessionali senza barriere architettoniche ed altre attenzioni per consentire ai sordi la confessione in modo più facilitato. In aggiunta è stato anche predisposto un libro tattile in A3 che permetta ai ciechi di essere guidati per il Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro. Infine, anche il sito internet è stato realizzato con una navigazione facilitata”.

“Questo Giubileo sarà un’esperienza di misericordia con la quale sentire più vicino a sé l’amore di Dio che come un Padre tutti accoglie e nessuno esclude – conclude -. Sarà un momento forte per tutta la Chiesa per ricordare che la misericordia è l’essenza del suo annuncio nel mondo e per rendere ogni credente strumento tangibile della tenerezza di Dio. Come ha scritto Papa Francesco: “Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi siano dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia”.

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