FUMATA NERA A CAPITOL HILL: IL SENATO BOCCIA GLI EMENDAMENTI PER IL CONTROLLO DELLE ARMI Durante la sua amministrazione, per ben 15 volte il presidente Obama ha chiesto al Congresso di limitare acquisto e detenzione

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A neanche un giorno di distanza dalla strage di san Bernardino in California, i Democratici e i Repubblicani del Senato statunitense si sono scontrati sul tema infuocato del controllo delle armi, ma ancora una volta la situazione sembra aver raggiunto un punto di stallo. Per ben 15 volte Barack Obama, nel corso della sua presidenza, ha chiesto a Capitol Hill di emanare dei provvedimenti che limitino l’acquisto e la detenzione di armi acquistare e detenere un’arma, ma dalla sede del Congresso americano non è mai uscita una risposta affermativa. Questa è la prova di come la lobby delle armi abbia un forte potere nel Paese che neanche il presidente Obama – o almeno fino ad ora – è riuscito a scardinare.

I Democratici volevamo introdurre l’obbligo di realizzare maggiori controlli sul passato di quelli che acquistano le armi nelle fiere o nei mercati dell’usato e attraverso Internet; e volevano anche sanare un vuoto legislativo che consente a chi è nella “watchlist” dei sospettati di terrorismo di comprare armi ed esplosivi. Ma entrambi questi tentativi sono naufragati di fronte all’opposizione dei Repubblicani, sostenuti dall’influente lobby delle armi. Per giustificare la loro scelta, i Repubblicani hanno detto che il governo può magari inserire il nome di qualcuno per errore in una lista di sospettati e a quel punto costui verrebbe privato del diritto costituzionale a difendersi. Un tentativo di mediazione proposto da un senatore texano, John Cornyn, che avrebbe dato alle autorità 72 ore di tempo per i controlli sul passato dell’aspirante acquirente, è stato ugualmente affossato. Prima del voto, il senatore democratico, Richard Blumenthal, aveva puntato l’indice contro il Congresso, “complice -aveva detto- con la sua inazione” delle tante sparatorie contro civili innocenti che da anni insanguinano gli Usa.

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