CONSULTA: 39ESIMA FUMATA NERA, PITRUZZELLA SI RITIRA Restano candidati Barbera e Sisto, out il presidente dell'Antitrust. Oggi nuova votazione

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Nuova fumata nera del Parlamento in seduta comune sull’elezione di tre giudici della Corte Costituzionale. Nessuno dei nomi usciti dall’accordo tra Pd, Forza Italia e Ap è riuscito a raggiungere il quorum richiesto di 571 voti favorevoli. Ma mentre Augusto Barbera, candidato dem, e Francesco Paolo Sisto, candidato azzurro, allargano il consenso, Giovanni Pitruzzella perde ben 22 voti rispetto all’ultimo scrutinio e, in serata, con una nota ritira la disponibilità. “Prendo atto – afferma il presidente dell’Antitrust – che non ci sono le condizioni di serenità e di contesto politico per affrontare una nuova verifica parlamentare. Anche a tutela dell’istituzione che presiedo, ritiro pertanto la disponibilità a essere candidato alla Corte costituzionale, ringraziando coloro che mi hanno votato”.

La nuova seduta del Parlamento è convocata per stasera alle 19 e per ora Barbera e Sisto restano in pista. Il terzo candidato, fanno sapere fonti parlamentari del Pd, sarà comunque un centrista, ma sia i dem che Scelta civica, il partito da dove è nata la candidatura di Pitruzzella, escludono si possa convergere su Gaetano Piepoli, deputato di Per l’Italia-Centro Democratico, lanciato dal gruppo guidato da Lorenzo Dellai che oggi ha ottenuto 82 voti, che ha continuato ad allargare il suo consenso dopo il boom della scorsa settimana, in cui aveva toccato quota 56.

Difficile anche un accordo con il Movimento 5 stelle, che hannoa continuato a votare Franco Modugno. “Il Pd bussi al M5s con nomi nuovi ma degni e in 5 minuti le cose si metteranno apposto”, dice Danilo Toninelli. Ma per il Pd Barbera resta il candidato: “Con una personalità insigne come la sua in campo – ha detto il vicesegretario dem, Lorenzo Guerini – per il Partito democratico non ci sono subordinate. Per quanto ci riguarda si vota e si voterà per lui, un costituzionalista autorevolissimo, con un profilo culturale e personale straordinario”.

Non sembra fattibile neanche un accordo con Sinistra Italiana che ieri ha proposto “quattro nomi di figure autorevoli e non legate ad alcuna parte politica: Silvia Niccolai, Giuditta Brunelli, Federico Sorrentino, Mario Dogliani. Esponenti del costituzionalismo democratico che potrebbero essere le figure che sbloccano la situazione”.

Si guarda ad Area Popolare, il nome del terzo candidato potrebbe arrivare da lì, anche se la rinuncia di Pitruzzella arriva mezz’ora dopo il rinnovato sostegno di Renato Schifani e Maurizio Lupi a tutta la terna e un po’ li spiazza. Le trattative tra maggioranza e Fi sono aperte: venendo meno uno dei tre nomi della terna, non si può certo escludere che tutto venga rimesso in discussione come già avvenuto in passato. Il presidente dei deputati Fi, Renato Brunetta, conferma Sisto spiegando che “non ci sono indicazioni diverse al momento. Ora però, dopo il passo indietro di Pitruzzella, devo parlare con il capogruppo del Pd”.
Dal canto suo Ettore Rosato, resta “ottimista perché il quorum è altissimo e l’elezione dei giudici costituzionali non è mai stata una passeggiata per il Parlamento. Abbiamo un gruppo sull’Aventino e altri che hanno scelto di non votare come Lega e Sel”.

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