DA FACEBOOK AI CARTELLONI PUBBLICITARI, UN NUOVO PROGETTO CONTRO IL RAZZISMO In Brasile i commenti offensivi vengono stampati e affissi per le strade

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Da oggi gli utenti brasiliani dei social devono fare attenzione a commentare un topic controverso su Facebook, perché potrebbero trovare il loro commento piazzato in bella mostra su un cartellone pubblicitario per strada. Lo troverebbero tutti quelli che scrivono dei post razzisti. Il tutto per una nuova campagna di sensibilizzazione contro il razzismo. Il progetto, battezzato con “Virtual racism, real consequences” (Razzismo virtuale, conseguenze reali), usa gli strumenti di geolocalizzazione per trovare la zona da cui arrivano i commenti offensivi; poi, gli attivisti dell’associazione per i diritti civili “Criola” (nata nel 1992 con l’obiettivo di favorire l’integrazione) acquistano alcuni spazi dei cartelloni pubblicitari nella stessa zona affinché tutti possano leggere il post discriminatorio.

Anche se nomi e foto dei colpevoli sono nascosti dai pixel, la campagna spera di “educare le persone” nel comprendere l’impatto del razzismo on line e, naturalmente, di scoraggiare comportamenti simili. In un’intervista alla Bbc, il fondatore di Criola, Jurema Werneck, ha sottolineato che, chi pubblica on line commenti razzisti, “pensa di poter stare comodamente seduto a casa e fare ciò che vuole su Internet”. Il progetto è nato dopo che la giornalista brasiliana Maria Julia Coutinho è stata fatta oggetto di centinaia di commenti razzisti dopo essere stata scelta da “Jornal Nacional”, rete del network Globo, come weather girl.

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