ERDOGAN SFIDA PUNTIN: “COMMERCI CON L’ISIS? SE HA LE PROVE MI DIMETTO” Il presidente turco: "La Russia dovrebbe dimostrare quanto afferma". Il leader del Cremlino: "Atto criminale"

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Recep Tayyp Erdogan è pronto a dimettersi se la Russia dimostrerà che la Turchia commercia in petrolio con l’Isis. Il leader di Ankara ha sfidato pubblicamente Vladimir Putin invitandolo a provare la verità delle sue affermazione.”Dovreste mettere i documenti sul tavolo, se ne avete. Vediamo i documenti”, ha insistito Erdogan, secondo quanto si legge sulla Bbc. A margine della Conferenza di Parigi sul clima, Putin aveva lanciato ieri le sue accuse ad Ankara: “Abbiamo ogni ragione di pensare che la decisione di abbattere il nostro aereo è stata dettata dalla volontà di proteggere queste rotte di transito del petrolio verso il territorio turco”. Mosca, in ogni caso, considera l’abbattimento del suo Su-24 nei cieli siriani un “atto criminale”.

“Abbiamo appreso dalla parte turca che la decisione non è stata presa dal presidente, ma da altre persone. Per noi non importa molto, la cosa davvero rilevante – ha detto Putin – è che questo atto criminale ha avuto come risultato la morte di due dei nostri soldati”. Interrogato a proposito delle relazioni bilaterali con la Turchia, Putin, che ieri non ha voluto incontrare Erdogan, ha sottolineato di essere molto dispiaciuto per l’attuale stato di cose. “Credo che tutti ne siamo dispiaciuti”, ha detto il presidente russo. E ha aggiunto: “Io personalmente sono molto dispiaciuto perche’ personalmente ho fatto molto, e per molto tempo, per costruire queste relazioni”.

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