PROVE DI GUERRA SUL WEB, LA BUFALA DELLA CHIAMATA ALLE ARMI

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leva militare

In tempi di terrorismo, cambiano anche i modi di fare gli scherzi. Alcuni cittadini del comune di Cinto Caomaggiore (Venezia) si sono visti recapitare a casa una cartolina, con tanto di simbolo del Ministero della Difesa, con su scritta una ipotetica “chiamata alle armi” in difesa della Patria. “Oggetto: addestramento formativo militare Classe 1985-1986-1987-1988-1989-1990” si legge in apertura della lettera che, a prima vista, sembrerebbe autentica. Le giovani leve italiche sarebbero state chiamate a un arruolamento coatto “nell’Esercito italiano, visto lo stato di allerta che ha colpito l’Italia”.

In realtà, si è trattato solo di uno scherzo di qualche amante dei tempi andati, quando il servizio militare era ancora obbligatorio. O forse di qualche politico che, per conquistare un po’ di consensi, ha voluto fare “leva” – è proprio il caso di dirlo – sulla paura di possibili attacchi terroristici nel Bel Paese che in questi giorni attanaglia gli italiani. La cartolina di Cinto Caomaggiore non è neppure un caso isolato. Da diversi giorni circola sulla più moderna Facebook la notizia secondo cui il ministro della difesa Pinotti reintrodurrà il servizio di leva obbligatorio nel 2016. Tutto falso. La leva è ormai scomparsa in Italia da anni, ma chissà che, dopo gli ultimi attentati a Parigi, la bufala non nasconda un fondo di verità.

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