CASO EXXON, IL COLOSSO DEL PETROLIO ACCUSA I GIORNALISTI DELLA COLUMBIA Secondo la Corporation sarebbero state violate le pratiche dell'università nell'ambito delle storie riportate, minimizzando e ignorando le informazioni offerte dalla società come contributo agli studi

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Exxon Mobil accusa alcuni giornalisti della Columbia University rei, con le loro ricerche, di aver alimentato le richieste per indagini sulla possibilità che il colosso energetico abbia deliberatamente ingannato il pubblico sul cambiamento climatico. In una lettera del 20 novembre indirizzata al presidente della Columbia, Exxon accusa i giornalisti di aver violato le pratiche dell’università nell’ambito delle storie riportate, minimizzando e ignorando le informazioni offerte dalla società come contributo agli studi.

Solo il 5 novembre scorso la Exxon Mobil Corporation – una delle principali compagnie petrolifere statunitensi di importanza mondiale che opera sul mercato europeo col marchio Esso – era finita sotto indagine per aver mentito sui rischi legati ai cambiamenti climatici. A sostenerlo, secondo quanto riportava il New York Times, era stato il procuratore generale di New York Eric Schneiderman che aveva aperto un’indagine e inviato ai vertici del gruppo un mandato di comparizione. Il procuratore newyorchese aveva anche chiesto al gruppo di fornire molti documenti, tra cui le carte sui conti dell’azienda e persino le email di molti dei manager. Le indagini – scriveva sempre il Nyt – si concentrarono su un arco di tempo che va dalla fine degli anni ’70 a quella degli anni ’80, quando Exxon Mobil finanziò alcuni gruppi che secondo l’accusa cercarono di contrastare le conclusioni a cui la scienza sul clima stava giungendo. Uno dei punti su cui le autorità stanno indagando è se la società abbia messo adeguatamente in guardia gli investitori sui possibili rischi finanziari che derivano dalla necessità per il gruppo di limitare nel tempo l’uso di combustibile fossile.

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