TUTTO PRONTO PER IL VIAGGIO DI LISA PATHFINDER: IL 2 DICEMBRE INIZIA LA SUA AVVENTURA NELLO SPAZIO Il satellite dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) lavorerà per 6 mesi per tentare di captare queste debolissime onde gravitazionali intuite da Einstein

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Lisa Pathfinder

Tutto pronto per il lancio del nuovo satellite dell’Esa che studierà le onde gravitazionali, vale a dire quelle “vibrazioni” dell’universo previste dalla teoria della relatività. A cercare le debolissime anomalie dello spazio-tempo, sarà la missione europea Lisa Pathfinder che partirà mercoledì 2 dicembre alle 05,15 del mattino (ora italiana), dalla base europea di Kourou (Guyana francese). Il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lavorerà per 6 mesi per tentare di captare queste debolissime onde gravitazionali, intuite da Einstein, che potrebbero essere paragonate a una sorta di eco di violenti eventi, come esplosioni di gigantesche stelle, collisioni tra buchi neri o lo stesso Big Bang che ha dato origine all’universo. A portare le quasi 2 tonnellate di peso di Lisa Pathfinder nello spazio, a una distanza di ben 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, sarà Vega, il lanciatore europeo realizzato da Avio negli stabilimenti di Colleferro di Roma.

Il coordinamento scientifico della missione è italiano, con Stefano Vitale, dell’Università di Trento e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e in Italia sono stati prodotte anche alcune delle componenti chiave della missione, i sensori inerziali costruiti dalla Compagnia Generale dello Spazio (Cgs) con il finanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), e con Telespazio che ha contribuito nello sviluppo dei software e nei sistemi di controllo a terra. Realizzato da una cordata di aziende europee guidata da Airbus, il satellite dovrà fare da apripista, testando le innovative tecnologie impiegate, per la futura missione eLisa (evolved Laser Interferometer Space Antenna). Una ‘versione’ maxi di Lisa Pathfinder, molto più ‘sensibile’ per il rilevamento delle onde gravitazionali, formata da 3 satelliti in orbita attorno al Sole il cui lancio è previsto nel 2034.

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