CINA, FUGA DI GAS IN UNA FABBRICA NELLO SHANDONG: 10 MORTI Nel Paese sono molto frequenti gli incidenti sul lavoro, che ogni anno causano migliaia di vittime

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Una fuga di gas in una fabbrica di componenti d’acciaio nell’est della Cina ha ucciso 10 persone, mentre altre 7 sono finite in ospedale per intossicazione. Il governo della contea di Zouping, nella provincia dello Shandong, ha reso noto nel suo microblog ufficiale che la perdita è avvenuta la sera di sabato e ha intossicato 17 persone, cinque delle quali sono morte immediatamente. Altre cinque sono morte domenica. La causa della perdita è ancora da accertare.

Si tratta dell’ennesimo incidente che evidenzia come le norme sulla sicurezza nel mondo del lavoro in Cina non siano molto efficienti. Lo scorso 21 ottobre 21 persone sono decedute a causa di un incendio divampato in un sito minerario della società pubblica Grupo Minero Longmay nella provincia di Heilongjang. Mentre lo scorso 21 ottobre l’esplosione di un impianto chimico nello Shandong aveva distrutto alcuni capannoni e causato l’incendio di una vasta area adibita a parcheggio. In quell’occasione due persone erano rimaste ferite e nove disperse.

Gli incidenti negli impianti chimici in Cina sono molto frequenti. Anche nel mese di agosto un esplosione nella principale zona industriale di Pechino, Tianjin, aveva causato oltre 170 morti e danni per milioni di yuan ad abitazioni, uffici ed eserci commerciali nel raggio di chilometri dal luogo delle detonazioni.

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