SU-24 ABBATTUTO, DAVUTOGLU: “NIENTE SCUSE, ABBIAMO FATTO IL NOSTRO DOVERE” Il premier turco: "Capiamo la Russia ma per noi la sicurezza sul confine siriano è importante". Putin non vedrà Erdogan a Parigi

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La Turchia è ancora determinata a non chiedere scusa alla Russia per l’abbattimento del Su-24 avvenuto sul confine con la Siria. Lo ha detto il primo ministro di Ankara Ahmet Davutoglu chiedendo a Mosca di rivedere il piano di sanzioni economiche contro il suo Paese. La Turchia “capisce i sentimenti (della Russia, ndr.) riguardo la morte di un pilota russo – ha detto il capo del governo turco – ma loro devono capire quanto sia sensibile per noi in termini di sicurezza il confine con la Siria. Se non ci fosse stata la violazione dello spazio aereo non ci sarebbe stata nessuna reazione. Ma le Forze armate hanno fatto il loro dovere, non si può biasimare la Turchia per avere difeso i propri confini”. Il premier turco ha in ogni caso usato toni più concilianti rispetto ai giorni scorsi, dichiarando che sia Ankara, sia Mosca debbono risolvere la crisi “a sangue freddo” dopo le emozioni del primo momento.

Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha fatto sapere che non incontrerà il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan a margine della conferenza sul clima di Parigi. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Peskov, scrive Interfax. “Di questo incontro non se ne parla, non è in agenda”, ha reso noto Peskov. Erdogan aveva chiesto un incontro con Putin in seguito alle tensioni legate all’abbattimento del jet russo. Con molta probabilità, invece, Putin vedrà il presidente americano Barack Obama durante la COP21, ha aggiunto lo stesso Peskov.

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