COP21 A PARIGI, HOLLANDE: “E’ UNA SFIDA CHE NON DOBBIAMO PERDERE” Il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha definit la conferenza come un'importante "occasione politica che potrebbe non tornare"

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In una Parigi blindata – ancora di più dopo gli attentati dello scorso 13 novembre – ha preso il via oggi la Cop21, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Sono  150 i leader mondiali che si sono riuniti nella capitale francese con l’intento di salvare il pianeta. Dopo un minuto di silenzio in memoria delle 130 vittime degli attentati, il presidente francese Francois Hollande ha aperto i lavori. Il titolare dell’Eliseo, dopo aver ringraziato ancora una volta per l’aiuto e il sostegno nei difficili momenti dei giorni scorsi, ha definito la Cop21 come “un’immensa speranza che non abbiamo il diritto di deludere. E’ una sfida che non dobbiamo perdere perché si tratta di un miliardo di esseri umani che ci guarda”.

Il surriscaldamento del clima “crea conflitti, crea più migrazioni delle guerre – ha aggiunto Hollande -. Dobbiamo intervenire in nome della giustizia climatica. Quello che è in gioco in questa conferenza è la pace”. Il presidente francese ha spiegato che la Conferenza, che si protrarrà fino all’11 dicembre, è di fondamentale importanza in quanto riguarda “il futuro del nostro pianeta, il futuro della vita,  e proprio qui a Parigi dove nemmeno due settimane fa un gruppo di fanatici ha seminato la morte nelle strade”.

Dopo il presidente Hollande ha preso la parola il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che ha definito la Cop21 “un’occasione politica unica che potrebbe non tornare”. “Il futuro del mondo è nelle vostre mani, non sono consentite indecisioni – ha detto il segretario Onu rivolgendosi ai leader presenti – Voi avete il potere di assicurare il benessere di questa e della prossima generazione”.

 

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