IL PAPA E’ RIENTRATO A ROMA, CHIUSO IL VIAGGIO IN AFRICA

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Papa Francesco è atterrato all’aeroporto di Ciampino chiudendo il suo primo viaggio apostolico in Africa. Tre tappe tra Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana che hanno consentito a Bergoglio di portare un messaggio di speranza tra gli ultimi della Terra, nel continente più povero, nel quale si è riaffacciata la violenza religiosa. Un tema cui Francesco ha dedicato diversi interventi i questa faticosa settimana.

L’ultimo è stato alla moschea di Bangui, capitale del Centrafrica. “Restiamo uniti perché cessi ogni azione che, da una parte e dall’altra, sfigura il volto di Dio e ha in fondo lo scopo di difendere con ogni mezzo interessi particolari, a scapito del bene comune” ha detto il Pontefice. “Insieme, diciamo no all’odio – ha esortato – alla vendetta, alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di Dio. Dio è pace, Salam”

“In questi tempi drammatici – ha osservato -, i responsabili religiosi cristiani e musulmani hanno voluto issarsi all’altezza delle sfide del momento. Essi hanno giocato un ruolo importante per ristabilire l’armonia e la fraternità tra tutti. Vorrei assicurare loro la mia gratitudine e la mia stima. E possiamo anche ricordare i tanti gesti di solidarietà che cristiani e musulmani hanno avuto nei riguardi di loro compatrioti di un’altra confessione religiosa, accogliendoli e difendendoli nel corso di questa ultima crisi, nel vostro Paese, ma anche in altre parti del mondo”.

Dopo l’incontro con i musulmani Bergoglio si è recato nello stadio “Barthélémy Boganda” per celebrare la messa. “E’ bene, soprattutto quando i tempi sono difficili, quando le prove e le sofferenze non mancano, – ha spiegato – quando l`avvenire è incerto e ci si sente stanchi, temendo di non potercela fare, è bene riunirsi attorno al Signore, come facciamo oggi, per gioire della sua presenza, della vita nuova e della salvezza che ci propone, come un`altra riva verso la quale dobbiamo tendere”.

“Quest`altra riva è, certamente, la vita eterna, il Cielo dove noi siamo attesi ha sottolineato il Pontefice -. Questo sguardo rivolto verso il mondo futuro ha sempre sostenuto il coraggio dei cristiani, dei più poveri, dei più piccoli, nel loro pellegrinaggio terreno. Questa vita eterna non è un`illusione, non è una fuga dal mondo; essa è una potente realtà che ci chiama e che ci impegna alla perseveranza nella fede e nell`amore”.

La preghiera di Bergoglio ha assunto la forma di un ringraziamento al “Signore di misericordia per tutto quello che vi ha concesso di compiere di bello, di generoso, di coraggioso, nelle vostre famiglie e nelle vostre comunità, durante gli eventi accaduti nel vostro Paese da molti anni”. Ma anche per la forza “che ci dà nel quotidiano delle nostre vite quando sperimentiamo la sofferenza fisica o morale, una pena, un lutto; per gli atti di solidarietà e di generosità di cui ci rende capaci; per la gioia e l’amore che fa brillare nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, malgrado, a volte, la miseria, la violenza che ci circonda o la paura del domani; per il coraggio che mette nelle nostre anime di voler creare dei legami di amicizia, di dialogare con chi non e’ come noi, di perdonare chi ci ha fatto del male, di impegnarci nella costruzione di una società più giusta e fraterna dove nessuno e’ abbandonato. In tutto questo, Cristo risorto ci prende per mano e conduce a seguirlo”.

Il rientro di Bergoglio è stato salutato da Sergio Mattarella.“Il profondo significato pastorale e politico della sua visita rappresenta un forte incoraggiamento al dialogo e al rispetto reciproco, strumenti essenziali per costruire un futuro di pace e stabilità nel Continente” ha scritto il presidente della Repubblica che ha rivolto al Pontefice “il più cordiale bentornato al rientro dal suo viaggio apostolico in Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana”. “Sono certo – ha aggiunto Mattarella – che il grande avvenimento costituito dal suo viaggio abbia contribuito a gettare i semi di un rinnovato e più fruttoso impegno della comunità internazionale ad accompagnare responsabilmente lo sviluppo in tutta l’Africa”. Poco dopo l’atterraggio il Santo Padre di è recato a Santa Maria Maggiore per ringraziare la Madonna “salus populi romani”.

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2 COMMENTS

  1. Sono molto commossa!!!!!!! CHE IL SIGNORE CI DIA LA SUA BENEDIZIONE. LODE E GLORIA ALL’ ALTISSIMO NOSTRO DIO!!!!!!! MARIA ROSA

  2. Padre bentornato sano e salvo , vorrei poterla conoscere per poter avere uno scambio di buone parole …
    Sono disabile e mi rimane difficile poterla incontrare non so davvero come non per la mia disabilita..ma per iter la vedere da vicino …io le lascio il mio numero di telefono casa 06 4452977 cellulare: 393 4276119
    Sperando di poterla incontrare
    Grazie padre Papa Francesco
    Paola Bevilacqua

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