RAID AEREI RUSSI COLPISCONO UN MERCATO IN SIRIA: 44 MORTI Usate anche le bombe a grappolo, armi messe al bando da accordi internazionali

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Almeno 44 persone sono morte e decine di altre sono rimaste ferite nella provincia di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dove un affollato mercato è stato colpito stamani da raid di aerei russi. Lo riferisce l’Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus). Sarebbero state lanciate anche le cosiddette “bombe a grappolo”: ordigni contenenti munizioni (le bomblets) che, al momento dell’impatto, vengono disperse a distanza. L’utilizzo di tale tipologia di armi è stato messo al bando grazie a un accordo internazionale, perché a causa di un loro cattivo funzionamento può essere messa a repentaglio la vita dei civili anche molto tempo dopo l’espulsione.

Al termine della sua visita a Doha, il ministro italiano degli Esteri, Paolo Gentiloni, commentando l’abbattimento del jet russo in territorio siriano da parte del governo di Ankara, la settiamana scorsa, ha detto che il “gravissimo incidente tra Turchia e Russia non deve essere un ostacolo insormontabile” per la “prospettiva di un processo di transizione in Siria”. “Ci auguriamo una de-escalation della tensione tra Turchia e Russia, nel rispetto della sovranità territoriale della Turchia”, ha aggiunto il titolare della Farnesina. “Ma ci auguriamo il non ripetersi di incidenti così gravi”.

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