UN CANTIERE PER LA POLIS: OGGI IL CONVEGNO DI “ITALIA PIÙ” DEDICATO A DON STURZO

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A tutti gli uomini, liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti, insieme, propugniamo nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà”. Scriveva così don Luigi Sturzo, il fondatore del Partito Popolare e l’ideatore del liberalismo democratico italiano, nell’“Appello ai Liberi e Forti”, del 18 gennaio 1919. In esso, il sacerdote siciliano poneva la “questione morale” per il Paese, l’urgenza di “rinvigorire la politica”, il servizio al bene comune, attraverso un nuovo risveglio morale alla luce dei valori cristiani, di verità, giustizia e libertà, predilezione per i più deboli della società.

A questi valori si ispirano gli organizzatori del convegno “Liberi dai Forti”, a Roma, presso la Sala Capitolare in Piazza San Salvatore in Lauro 15, oggi, alle ore 17.00: l’associazione per la formazione alla democrazia, solidarietà e responsabilità “Italia Più” e il quotidiano internazionale “In Terris”. Interverranno, con il presidente di Italia Più, Raffaele Bonanni, e il consigliere spirituale, don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, anche: il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli; il Sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace Flaminia Giovanelli; il presidente del Rinnovamento dello Spirito e della Casa Museo Sturzo Salvatore Martinez; il procuratore capo di Perugia Luigi de Ficchy; il vicepresidente del movimento “Identità cristiana” Paolo Maria Floris; il giuslavorista Michel Martone.

Si tratta di un “cantiere per la Polis”: cittadini animati da “buona volontà” nell’impegno per il bene comune, nello spirito di servizio che fu di don Sturzo. “Siamo qui per interrogarci su cosa bisogna fare in questo tempo difficile”, commenta don Buonaiuto a margine del convegno. “Bisogna costruire una nuova Polis, una comunità che ritrovi unità di identità e di intenti, formando una classe dirigente responsabile e competente”. Molte delle istanze che presentava don Sturzo, nel suo appello, infatti, sono ancora attuali: la difesa della libertà religiosa, senza cadere nell’indistinzione etica tra religione e sette; la tutela e la promozione della famiglia come cellula base della società; la libertà di educazione e di insegnamento; la partecipazione dei lavoratori agli utili dell’azienda; il ruolo dei sindacati per la protezione dei diritti delle persone e delle pari opportunità tra cittadini; la valorizzazione delle donne nei diversi ambiti della vita civile; la solidarietà insieme alla sussidiarietà. Ecco, sono questi i temi – continua don Buonaiuto – che alimentano il rinnovato impegno civile e politico dei cristiani.

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