KENYA, MEDICO ITALIANO UCCISA IN CASA DAI LADRI Rita Fossaceca è stata colpita alla testa mentre cercava di difendere la madre. Aiutava bambini orfani e madri in difficoltà.

476

Un medico italiano, la dottoressa Rita Fossaceca, 51 anni, è stata uccisa in Kenya nel corso di una rapina nella casa dove viveva con altre sei persone. La donna abitava a Mijomboni, cittadina situata a 20 km dalla frequentata località turistica costiera di Malindi. Nell’irruzione in casa sono rimasti feriti altri tre italiani che lavoravano con lei per la ForLife Onlus, fondata nel 2006 dal professore Alessandro Carriero con l’obiettivo di aiutare bambini orfani e madri in difficoltà.

La Farnesina ha confermato che si è trattato di una rapina in casa e che i responsabili sarebbero banditi comuni. Non ci sarebbe, quindi, alcun collegamento con i gruppi jihadisti presenti nella zona. Le autorità locali hanno escluso la pista dell’azione terroristica.

“A volte succedono cose inspiegabili. La dottoressa Rita Fossaceca non c’è più, ha dato tutta se stessa per l’orfanotrofio e l’infermeria di Mijomboni. Vittima, ha pagato con la vita il suo grande amore per i bambini. Rita siamo tutti con te, il nostro pensiero va anche agli altri 5 volontari che sono ancora in Kenya e speriamo tornino presto. Grazie a tutte le persone che ci sono vicine in questo momento”. Così l’organizzazione per cui lavorava la dottoressa ha ricordato il suo impegno in favore dei più bisognosi.

Non è stata ancora chiarita la dinamica esatta della morte della donna. I rapinatori avrebbero sparato e l’avrebbero colpita alla testa mentre – dalle prime testimonianze – stava difendendo la madre assalita dai banditi con un machete. Non sono ancora note, invece, le condizioni e le generalità degli altri tre italiani rimasti feriti; è possibile siano il padre e alcuni parenti o colleghi.

Fossaceca lavorava come radiologo all’ospedale Maggiore di Novara. Da alcuni anni collaborava con la ForLife onlus, per la quale era in Kenya da un paio di settimane presso l’orfanotrofio dell’associazione.

“Non sappiamo cosa sia accaduto di preciso, sono sconvolto”, si è limitato a dire il dottor Carriero, collega di Novara e fondatore della onlus. “Era il mio braccio destro – ha aggiunto tra le lacrime – non so come farò ad andare avanti”. La dottoressa Fossaceca non è la prima italiana a perdere la vita in Kenya. Solo il 5 luglio scorso, un operatore turistico bergamasco quarantenne, Andrea Maffi, era stato ucciso a coltellate nella sua casa a Watamu, sempre vicino a Malindi, dove viveva da quasi 15 anni.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS