IL PAPA IN CENTRAFRICA, TERZA E ULTIMA TAPPA DEL VIAGGIO APOSTOLICO In volo, i consueti telegrammi di "benedizione e pace" ai presidenti di Uganda, Congo e Repubblica Centrafricana

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Papa Francesco è atterrato stamattina alle 10 nella Repubblica Sudafricana, terza e ultima tappa del viaggio in Africa che si concluderà domani. Il Pontefice, dopo una semplice cerimonia di congedo, ha lasciato l’Uganda intorno alle 9, le 7 in Italia, partendo dall’aeroporto di Entebbe. L’intensa giornata di appuntamenti che lo attende culminerà con la Celebrazione Eucaristica con sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi, nella Cattedrale di Bangui, per l’apertura della Porta Santa, che segna simbolicamente l’inizio del Giubileo dell’Anno della Misericordia nella Repubblica Centrafricana.

In volo, il Papa ha inviato un tweet ai fedeli, scrivendo: “Vengo nella Repubblica Centrafricana come pellegrino di pace, e mi presento come apostolo di speranza”. La visita del Papa nel Paese, la parte ritenuta più rischiosa del viaggio del Pontefice nel continente nero, si svolgerà come da programma. Lo aveva annunciato ieri sera a Kampala il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi: “Tutto il programma del Papa è confermato. Ci sarà il volo per Bangui, come previsto, e tutte le tappe della giornata si terranno come annunciato”.

Appena atterrato all’aeroporto della Capitale, il Santo Padre è stato accolto dalla Presidente, Catherine Samba-Panza ad interim, e da una delegazione di personalità civili e politiche. Quindi, il trasferimento al Palazzo presidenziale per la visita di cortesia al Capo dello Stato della Transizione in Centrafrica. A seguire, l’incontro con la presidente nella sua residenza, con la Classe dirigente e con il Corpo diplomatico. Particolarmente attesa la successiva visita al Campo profughi del St Sauveur a Bangui. Prima del pranzo, in nunziatura, l’incontro con i vescovi del Paese. Nel pomeriggio, l’incontro con le comunità evangeliche presso la Facoltà Teologica Evangelica di Bangui. Infine, la Santa Messa nella Cattedrale di Bangui e l’apertura del Giubileo della Misericordia nel continente africano.

L’intensa giornata del Papa terminerà con la confessione di alcuni giovani e l’avvio della Veglia di preghiera presso la cattedrale di Bangui. L’itinerario papale prevede nella giornata di domani la visita alla moschea situata nel quartiere musulmano della capitale e la Messa al centro sportivo Barthelemy Boganda. Sempre secondo padre Lombardi, il programma verrà rispettato, “se non ci saranno sorprese”. Il comandante della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani, “è stato sul posto nei giorni scorsi per prendere contatti con le diverse realtà” incaricate di garantire la sicurezza del Pontefice aggiungendo che le forze Onu e quelle francesi presenti a Bangui “avranno ognuna compiti specifici”.

In volo dall’Uganda alla Repubblica Centrafricana, Papa Francesco ha indirizzato dei telegrammi ai Presidenti dei Paesi sorvolati: Uganda, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica centrafricana. Al presidente della repubblica dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha scritto: “Rinnovo la mia gratitudine a vostra eccellenza e a tutte le persone ugandesi per la vostra calda ospitalità durante il mio soggiorno. Ora che parto per la mia visita pastorale nella Repubblica Centrafricana, vi assicuro la mia spirituale vicinanza e invoco sull’Uganda le benedizioni divine di pace, gioia e prosperità”. Al Presidente della Repubblica Democratica del Congo, Joseph Kabila, ha scritto: “Entrando nello spazio aereo della nazione, durante il mio viaggio apostolico verso la Repubblica Centrafricana, invio cordiali saluti a sua eccellenza e ai vostri concittadini. Invoco la benedizione di Dio onnipotente sulla Repubblica Democratica del Congo e prego che vi conceda tutti i doni di pace e di benessere”. Infine, rivolto al Presidente ad interim della Repubblica Centrafricana, Catherine Samba-Panza, ha scritto: “Entrando nello spazio aereo nazionale, porgo cordiali saluti a sua eccellenza e alla gente della Repubblica Centrafricana. Con gioia attendo l’ora della visita nel Paese e invoco abbondanti benedizioni divine su tutti voi”.

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