FISCO, OLTRE 85% DELLE TREDICESIME IN TASSE La denuncia di Abusdef e Federconsumatori: ci attende un "magro" Natale

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Sfumeranno in tasse oltre l’85 percento delle tredicesime, che saranno pagate ai lavoratori dipendenti tra poco meno di due settimane e che quest’anno ammontano a circa 34,40 miliardi di euro. A denunciarlo sono Federconsumatori e Adusbef. “La tredicesima – sottolineano le associazioni in difesa dei consumatori – sarà impiegata per pagare gli aumenti delle tariffe autostradali, benzina, bolli, Tasi, Imu seconda casa, accise e un’altra marea di pagamenti ordinari che stressano le famiglie. Per non parlare delle consuete scadenze fiscali del mese di dicembre, quali bolli, rate e canoni. Il risultato è la riduzione di ben l’85,2 percento della tanto attesa gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, solo il 14 percento delle tredicesime (5,2 miliardi di euro) resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati.

Adusbef e Federconsumatori prevedono un lieve miglioramento sul fronte del Rc auto, la cui spesa calerà del -5,4 percento (5,2 miliardi). Il canone Rai non sarà più pagato in unica soluzione, ma rateizzato nelle bollette di energia elettrica, con la presunzione che ogni utente che abbia la luce in casa debba per forza avere un apparecchio televisivo. La riduzione dei tassi di interesse sui mutui porterà un risparmio del 4,9 percento. Resteranno invariati i costi per bolli auto/moto (4,1miliardi di euro) e le bollette delle utenze (7,6miliardi di euro), mentre sono in aumento le spese per l’Imu e la seconda rata della Tasi.

Restano, insomma, soltanto poco più di 5miliardi di euro da utilizzare per compere e regali, da qualche anno riservate ai più piccoli, per il cenone di Natale e di Capodanno, per un viaggio, per i risparmi in vista di future esigenze. Ttroppo poco, insomma, per rilanciare i consumi o per alleviare il disagio e le preoccupazioni delle famiglie italiane, sempre più stritolate nella morsa dell’aumento del costo della vita e dei rincari speculativi in ogni settore produttivo e commerciale.

Adusbef e Federconsumatori lanciano un appello al Governo affinché operiun ravvedimento, sia nella riduzione del debito pubblico (un macigno di 2.191 miliardi di euro a settembre 2015) con la vendita di oro e riserve di Bankitalia, che nei tagli a sperperi e sprechi pubblici, destinando tali risparmi a ricerca ed innovazione”.

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