TUTTI IN MARCIA PER IL CLIMA E LA DIFESA DEL PIANETA Oltre 2.000 eventi per chiedere ai grandi della Terra di raggiungere un accordo per ridurre gas a effetto serra

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È una grande marcia per il clima. Da Roma a Seoul, da Rio de Janeiro a New York, da Mexico City a Aukland, da San Paolo a Nuova Delhi, passando per Kampala, Melbourne, Ottawa e Tokyo. I cittadini di oltre 150 Paesi, con oltre 2.000 eventi, lanceranno un appello ai grandi della Terra sulla necessità di raggiungere un accordo per tagliare i gas a effetto serra, in grado di assicurare un futuro giusto e sostenibile per tutto il Pianeta. A Parigi si apre la Conferenza “Cop 21”, con ben 179 Paesi, che rappresentano il 95 percento della popolazione e il 94 percento delle emissioni globali.

In occasione dell’apertura della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima e l’ambiente, anche nella capitale italiana, un corteo si snoda da piazza Farnese fino ai Fori Imperiali, dove è in programma un concerto con Bandabardò, Dolcenera, Meganoidi, Tetes de Bois, Kutzo, Sandro Joyeau.

Nella città della Tour Eiffel, le autorità hanno cancellato due dimostrazioni in seguito all’allerta sicurezza scattata dopo le stragi del 13 novembre scorso. Gli attivisti, tuttavia, vorrebbero dare vita a una grande catena umana di due chilometri lungo il percorso del corteo originariamente previsto, con un’interruzione in corrispondenza della sala concerti Bataclan per rispetto delle vittime. L’evento unirà i Masai della Tanzania, che marceranno per ottenere energie rinnovabili nel cratere di Ngorongoro, minacciato dalla siccità, con le migliaia di manifestanti attesi a Berlino alla Porta di Brandeburgo; i leader indigeni a Bogota celebreranno una cerimonia per la madre terra con gli oltre 5.000 ciclisti che attraverseranno Città del Messico per testimoniare la volontà comune di difendere il pianeta.

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