GINEVRA, INIZIA AL CERN IL VIAGGIO VERSO LE ORIGINI DEL BIG BANG Per un mese i quattro esperimenti dell'acceleratore (Cms, Atlas, Alice e per la prima volta Lhcb) raccoglieranno i dati relativi alle nuove collisioni

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L’osservazione degli albori del Big Bang, il grande scoppio alla base del nostro universo avvenuto presumibilmente 13,7 miliardi di anni fa, inizia dal Cern di Ginevra. All’interno del suo acceleratore, il più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), sono state ottenute collisioni di particelle ad energie mai raggiunte finora da nessuna macchina. Riacceso nel giugno scorso all’energia record di 13.000 miliardi di elettronvolt (TeV), l’Lhc ha completato la fase di collisioni fra protoni ed al suo interno hanno cominciato a scorrere i primi fasci stabili di ioni pesanti, ossia ioni di piombo. Per un mese i quattro esperimenti dell’acceleratore (Cms, Atlas, Alice e per la prima volta Lhcb) raccoglieranno i dati relativi alle nuove collisioni. “È tradizione far collidere gli ioni per circa un mese ogni anno come parte del programma di ricerca di Lhc”, osserva il direttore generale del Cern, Rolf Heuer. “Quest’anno però – rileva – è speciale perché raggiungiamo una nuova energia ed esploreremo la materia a uno stadio molto precoce del nostro universo”.

Le collisioni permetteranno ai fisici del Cern – di cui fanno parte circa 1.500 italiani, la metà dei quali coordinati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) – di studiare uno stato della materia, chiamato “plasma di quark e gluoni” (QGP: Quark-Gluon Plasma) che esiste solamente a temperature e densità estremamente elevate. Si ritiene che l’intero Universo si sia trovato nello stato di QGP solo per i primi 20-30 microsecondi della sua esistenza. “Stiamo raccogliendo dati di ottima qualità, a un’energia di collisione mai ottenuta prima”, rileva Federico Antinori, Physics Coordinator di Alice, della sezione dell’Infn di Padova. Per il portavoce dell’esperimento Alice, Paolo Giubellino, “sono numerose le questioni molto calde da affrontare con le collisioni di ioni per le quali il nostro esperimento è stato specificatamente disegnato”. ALICE, acronimo di A Large Ion Collider Experiment at CERN LHC è un progetto iniziato nel 2008 e portato avanti da una collaborazione di un migliaio di ricercatori appartenenti a 86 istituti di 29 paesi diversi che ha come fine la costruzione di un rivelatore di ioni pesanti. Lo scopo scientifico è quello di studiare la fisica della materia sottoposta a interazioni forti e la conseguente formazione della una nuova fase di materia QGP.

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