AGGRESSIONE CON ACIDO, IL PM CHIEDE 20 ANNI DI CARCERE PER LEVATO E 14 PER MAGNANI Stefano Savi, parte civile nel processo, ha chiesto un risarcimento di 6,5 milioni di euro

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Vent’anni di carcere per Martina Levato, 14 anni per il bancario Andrea Magnani. Sono queste le richieste di condanna presentate dal Pm Marcello Musso nel processo in corso con rito abbreviato davanti al Gup Roberto Arnaldi, che vede imputata l’ex studentessa della Bocconi e il presunto complice della “coppia diabolica”, per due aggressioni con l’acido messe a segno a Milano nel novembre 2014. L’accusa ipotizzata nei loro confronti è quella di associazione a delinquere. Alexander Boettcher, già condannato insieme a Martina a 14 anni per l’aggressione ai danni di Pietro Barbini, è invece sotto processo per le stesse accuse con rito ordinario.

Inoltre, Stefano Savi – lo studente di economia aggredito con l’acido il 2 novembre 2014 e ora parte civile nel processo che vede imputati Martina Levato e il presunto complice Andrea Magnani –  ha chiesto un risarcimento complessivo di 6,5 milioni di euro. Il giovane, rappresentato dagli avvocato Andrea Orabona e Benedetta Maggioni, ha chiesto di essere risarcito con 5 milioni di euro, di cui 3 a titolo di provvisionale da versare alla conclusione del procedimento. I suoi genitori, anch’essi parte civile, hanno invece sollecitato un risarcimento di 1,5 milioni, con 800 mila euro di provvisionale. Antonio Margarito, il giovane pugliese che nel maggio 2014 aveva subito un tentativo di evirazione da parte di Martina e che poi venne denunciato dalla studentessa per violenza sessuale, ha invece chiesto un risarcimento di 210 mila euro senza provvisionale.

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