NEGOZIATI IN LIBIA: KOBLER CHIEDE IL SOSTEGNO DEI PAESI DEL GOLFO Prosegue il tour nei Paesi arabi dell'inviato Onu, dopo gli Emirati parte per il Qatar. Tobruk candida al Awami come vicepremier del governo unitario

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Si è conclusa la visita negli Emirati Arabi Uniti di Martin Kobler in cui l’inviato Onu ha chiesto il sostegno dei Paesi del Golfo nella risoluzione della crisi libica. Parlando all’emittente televisiva “al Arabiya”, il diplomatico tedesco ha spiegato di essere giunto a Dubai per “discutere con i paesi della regione, un aspetto che ritengo sia molto importante per trovare una via d’uscita dalla crisi in cui versa la Libia”. Secondo Kobler “i libici meritano di non trovarsi più in questa situazione che è drammatica, mi sta aiutando molto parlare con tutte le parti e sono consapevole di avere un ruolo importante, ma dobbiamo trovare una via di uscita politica ed e’ necessario l’accordo di riconciliazione”.

Da quando ha assunto due settimane fa l’incarico di inviato dell’Onu, al posto del suo predecessore Bernardino Leon, Kobler ha iniziato un tour nei Paesi che hanno un qualche ruolo nella crisi libica e che possono aiutarlo nell’esercitare pressioni sui due governi libici affinché trovino un accordo per dare vita ad un esecutivo di riconciliazione nazionale. E’ stato definito “fruttuoso” l’incontro tenutosi ieri sera a Dubai con il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed Qarqash. Il diplomatico tedesco ha infatti scritto sul suo account Twitter che si è parlato “di come portare a termine la crisi in Libia nel più breve tempo possibile”. Secondo il sito web ufficiale del ministero degli Esteri emiratino i due hanno discusso “della situazione in Libia e delle novità a livello regionale e internazionale alla presenza del viceministro per le questioni militari Fares al Marzui”. Conclusa la visita negli Emirati, Kobler ora è atteso in Qatar.

L’inviato dell’Onu non è l’unico che si sta muovendo in questi giorni per favorire la nascita del governo di riconciliazione libico, presentato il 9 ottobre scorso in Marocco da Leon e non ancora accettato ne’ da Tripoli né da Tobruk. Il candidato premier del futuro governo di riconciliazione, Faiz al Siraj, si trova oggi in visita in Egitto. Secondo i media libici, Siraj resterà alcuni giorni al Cairo nell’ambito del suo tour nella regione che lo ha visto fare tappa in Tunisia, Algeria e Marocco. Fonti libiche parlano di una serie di incontri che Siraj avrà con diversi membri del governo e funzionari egiziani e della Lega Araba, oltre che con alcune personalita’ libiche e internazionali nei prossimi giorni. E’ previsto anche un colloquio con Kobler nei prossimi giorni.

Nel frattempo arrivano segnali positivi anche dalla Libia. Il parlamento di Tobruk ha deciso di candidare Ezzedin al Awami come vicepremier del futuro governo di riconciliazione nazionale. L’annuncio è stato dato dal portavoce del parlamento di Tobruk, Faraj Abu Hashem, tramite il proprio profilo Facebook. Al Awami è stato vicepresidente del Congresso nazionale libico ed è attualmente incaricato d’affari presso l’ambasciata libica in Italia. Secondo quanto ha spiegato Abu Hashem “dopo una serie di consultazioni con i deputati per quanto riguarda il posto all’interno del governo di riconciliazione nazionale che spetta alla regione orientale della Libia, abbiamo raggiunto un accordo circa il fatto di candidare al Awami che ha una posizione nota nel processo democratico libico. Dopo aver discusso con diversi deputati non abbiamo trovato difficoltà sul suo nome”.

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