BANDIERA, INDIPENDENZA E LIBERAZIONE: TRIPLICE FESTA IN ALBANIA

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Il 28 novembre è una data storica per l’Albania per tre motivi. Quel giorno, infatti, in diverse epoche storiche, sono avvenuti importanti eventi legati al territorio. Nel 1443 il principe cristiano Giorgio Castriota, detto Scanderbeg – tra le figure più rappresentative del XV secolo, fondatore della Lega di Lezha, prodromo dell’Albania – conquistò dopo 5 mesi di assedio la fortezza di Croia dai turchi. Castriota, che nei suoi 25 anni di governo unì i principati d’Albania e dell’Epiro, resistette per 5 lustri ai tentativi di conquista dell’Impero ottomano. Difese l’Albania, nonché l’Europa e i suoi valori morali e religiosi cristiani, dall’invasione turca e per tale motivo ottenne da Papa Callisto III gli appellativi di Atleta di Cristo e Difensore della Fede. Il 28 novembre 1912 venne istituita, in suo onore, la Festa dell’Indipendenza dall’Impero Ottomano. Scanderberg è da sempre considerato l’eroe nazionale dell’Albania e degli albanesi nel mondo.

Ma i corsi e ricorsi storici fecero sì che la stessa data divenne famosa anche per una nuova liberazione, questa volta avvenuta in tempi moderni. Il 28 novembre 1944, infatti, Scutari fu l’ultima città del paese che venne liberata dall’occupazione tedesca. Nel 1939 l’Albania fu occupata dall’esercito italiano. Mussolini sentiva il bisogno di controbilanciare le azioni dell’alleato tedesco che nel marzo del ’39 aveva occupato la Cecoslovacchia. Con un’invasione-lampo, il 7 aprile ’39 l’esercito italiano disarmò la debole resistenza albanese quasi senza colpo ferire. Ma, nel novembre del 1940, dopo il disastroso attacco italiano alla Grecia, un terzo del territorio albanese fu occupato dai greci. Nel 1941, Albania, Jugoslavia e Grecia passarono sotto il controllo delle forze tedesche.

Gli albanesi formarono così un movimento di resistenza partigiana antinazista L.A.N.Ç. (formato principalmente dai componenti dal partito nazional-comunista guidato da Enver Hoxha) che riuscì a riprendere il controllo del paese il 28 novembre del 1944, quando i tedeschi se ne andarono per non restare bloccati dopo la resa di Romania e Bulgaria. Lo stesso anno la data del 28 novembre venne proclamata Festa della Liberazione, volendo così celebrare il ritorno alla libertà del popolo albanese dal duplice oppressore, tedesco e ottomano.

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