TUNISIA: SMANTELLATA UNA CELLULA JIHADISTA A SUSA Sequestrate armi e arrestate 31 persone appartenenti al gruppo terrorista al-Furqan Battalion

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polizia tunisia

Colpo alla jihad in Tunisia. Le forze dell’ordine hanno infatti smantellato il gruppo terroristico al-Furqan Battalion attivo a Suso, città resa famosa dall’attentato dello scorso giugno in cui 39 turisti stranieri sono rimasti uccisi in un resort. Lo rende noto il ministero degli Inrterni di Tunisi, spiegando che la polizia ha condotto due retate a Susa e nella città meridionale di Medenine, sequestrando armi e arrestato 31 persone che avevano pianificato di uccidere agenti della sicurezza e politici.

L’8 ottobre scorso il gruppo al-Furqan Battalion ha tentato di assassinare il deputato tunisino del partito laico di maggioranza Nidaa Tounes, Ridha Charfeddine a Susa, secondo il comunicato del ministero. I miliziani arrestati, tra cui una donna, sono anche coinvolti nell’uccisione di un poliziotto ad agosto sempre a Susa, ha aggiunto il ministero.

In Tunisia è stato proclamato uno stato di emergenza di 30 giorni e sono stati chiusi i confini con la Libia per 15 giorni dopo l’attacco kamikaze sferrato martedì contro le guardie presidenziali a Tunisi. Nell’attentato, rivendicato dalla cellula locale del sedicente Stato islamico (Is), sono morte 12 guardie. Si stima che dalla Tunisia parta il maggior numero di jihadisti che si uniscono all’Is in Siria. Secondo le autorità sono circa tremila i miliziani tunisini dell’Is.

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