EUROPA LEAGUE: IL NAPOLI FA 5, LA LAZIO PASSA. STOP PER LA FIORENTINA Agli azzurri basta Chiriches per ottenere la quinta vittoria consecutiva. Gli uomini di Poli battono il Dnipro e passano il turno. Pari per i viola

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Bene Napoli e Lazio, pari per la Fiorentina che resta comunque in corsa per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Per gli uomini di Maurizio Sarri quella contro il Bruges è la quinta vittoria su cinque partite.  Una sorpresa in casa azzurra c’è stata durante il riscaldamento, quando Insigne ha dovuto dare forfait per un problema ad un polpaccio. Problema di lieve entità, da quanto si è appreso, che non dovrebbe comunque impedirgli di essere in campo per la sfida di lunedi’ contro l’Inter. Nelle fila del Bruges, invece, panchina per Diaby e Leandro Pereira, con Felipe Gedoz ed Izquierdo titolari. In uno stadio completamente deserto, a parte un centinaio di persone autorizzate, per le tensioni di questi giorni in Belgio legate a possibili attentati terroristici, la prima frazione è filata via senza grossi sussulti.

Memore delle cinque reti incassate nella gara di andata al San Paolo, il Bruges ha cominciato con grande paura lasciando a lungo il controllo del gioco e il possesso al Napoli che solo al 13′ con una conclusione di David Lopez finita sull’esterno della rete ha creato la prima occasione di una certa rilevanza. Gli uomini dell’ex portiere Preud’homme si sono poi lentamente sciolti provando ripetutamente a superare la meta’ campo, favoriti anche dalle incursioni in velocità di Izquierdo e Vossen, ma non hanno mai portato grandi pericoli alla porta di Gabriel. Pericolo che invece si e’ trasformato in gol per il Napoli al 41′ quando un corner trasformato da Valdifiori ha trovato in mezzo all’area il tocco di piatto destro del rumeno Chiriches, bravo ad approfittare di una dormita della difesa di casa e a mettere alle spalle del portiere Bruzzese. Nonostante lo svantaggio, il Bruges è tornato in campo dopo l’intervallo ancora visibilmente in difficoltà e al 7′ El Kaddouri ci ha provato in velocità ma da posizione defilata non ha trovato il secondo palo. In una gara che non ha regalato grandissime emozioni, al 19′ e’ stata la volta di Callejon che, stasera nell’insolito ruolo di Higuain, ha tentato un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area finito completamente fuori misura. Nel finale, a due minuti dallo scadere, è stato il neo entrato Hysai a sprecare la ghiotta occasione del raddoppio tirando sui piedi del portiere quando invece avrebbe potuto servire Allan e Gholam soli e completamente liberi.

La Fiorentina pareggia 2 a 2 sul campo degli svizzeri del Basilea e mantiene intatte le proprie chance di passare il turno in Europa League. Nell’ultimo match del girone, infatti, agli uomini di Paulo Sousa basterà un pareggio casalingo contro il Belenenses per qualificarsi alla fase successiva. I Viola, autori di una partita di grande qualità e in grado di passare in vantaggio per 2 a 0 grazie ad una doppietta di Bernardeschi, pagano una inutile quanto inopportuna gomitata affibbiata da Roncaglia ad Embolo, che lascia i suoi in dieci per oltre un’ora. Non passano nemmeno tre minuti e i gigliati già reclamano un calcio di rigore: bella iniziativa di Ilicic in area svizzera, con Elneny che nel tentativo di intervenire in scivolata tocca nettamente la palla con una mano. L’arbitro però non si accorge di nulla.

Al 23′ i Viola passano meritatamente in vantaggio grazie a Bernardeschi che ruba palla a Boetius e la porge a Borja Valero; il centrocampista spagnolo vede nel frattempo l’inserimento del giovane attaccante italiano e gliela restituisce in area, dove di sinistro a giro manda la palla alle spalle di Vailati. Sembra mettersi in discesa il match per la Fiorentina, ma Roncaglia commette una clamorosa ingenuità, rifilando una inutile quanto vistosa gomitata ad Embolo, provocando la giusta e doverosa espulsione da parte dello slovacco Kruzliak. I toscani soffrono in dieci contro undici, ma alla prima fiammata riescono addirittura a raddoppiare grazie nuovamente a Federico Bernardeschi, bravo a concretizzare un fantastico assist di Kalinic abilissimo nel possesso palla in area. Prima della fine del primo tempo, i padroni di casa riescono ad accorciare le distanze con capitan Suchy, bravo a ribadire in rete da due passi una conclusione di testa di Embolo sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul quale Sepe aveva fatto un mezzo miracolo. La ripresa si apre con la Fiorentina che sembra non soffrire dell’inferiorità numerica, sfiorare addirittura la terza rete con Alonso su punizione. Al primo calcio piazzato gli svizzeri raggiungono il pareggio: Tomovic allontana la palla di testa troppo centralmente ed Elneny fa partire un bel tiro dal limite che sorprende Sepe. Con molta sofferenza e tantissimo nervosismo da una parte e dall’altra si arriva cosi’ al fischio finale, che regala al Basilea la qualificazione e alla Fiorentina la possibilita’ di raggiungere il passaggio del turno nella prossima gara casalinga.

Vittoria e primato nel girone G. La Lazio d’Europa vola, al contrario di quella di campionato. Ma forse il successo di ieri sul Dnipro con un convincente 3-1 puo’ servire per rianimare l’autostima in vista del ritorno in Serie A contro l’Empoli domenica. In un Olimpico deserto (appena 2mila spettatori) Candreva spiana la strada dopo soli 3′, nella ripresa Bruno Gama prova a rovinare la festa ma Parolo e Djordjevic chiudono i conti spedendo la Lazio ai sedicesimi con un turno d’anticipo. Pioli sorprende tutti e per la prima volta sceglie il 4-4-2 con Matri e Klose in tandem, supportati da Candreva e Kishna sugli esterni. Una sorta di 4-2-4 che per tutto il primo tempo disorienta gli ucraini con continui lanci lunghi a cercare la profondità. Dall’altra parte la novità è Chygrynskiy davanti alla difesa in un 4-1-4-1 con Seleznyov unica punta. Il Dnipro parte forte, al primo calcio d’angolo gli ucraini vanno subito vicini al gol: palla che stazione al limite dell’area, sulla ribattuta Danilo sfiora il palo. Sugli sviluppi però la Lazio passa subito in vantaggio facendo capire il senso di questo modulo cosi’ azzardato. Break di Parolo a centrocampo, la palla passa tra Douglas e Papa Gueye su cui piomba per primo Antonio Candreva. Portiere scartato e palla depositata in rete tra gli applausi dei pochi presenti.

Poco dopo Kishna prova a sfondare dalla destra, saltato netto Danilo che lo arpiona atterrandolo in area ma per l’assistente dell’arbitro, a due passi dal fallo, è tutto regolare. Nella ripresa il Dnipro si riorganizza e al 20′ trova il pareggio: carambola infernale in area, Bruno Gama colpisce in diagonale e Berisha non puo’ nulla. I biancocelesti però si rialzano subito, al 23′ Kishna fa tutto bene, entra in area e serve indietro Parolo: ancora un diagonale, deviato da Chygrynskiy, e Boyko battuto. A quel punto la squadra di Pioli deve solo contenere e ripartire e al 2′ di recupero trova gloria anche Djordjevic, entrato al posto di Matri. Scoppia intanto il caso Ravel Morrison. L’inglese ieri ha lasciato il ritiro per volare in Inghilterra per motivi familiari ma senza il permesso della società. Appresa la notizia, in Inghilterra i tifosi del West Ham sono esplosi sui social: l’addio dell’eterna promessa sembra davvero vicino.

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